PIERGIORGIO TEDESCO – Gessica Rabbit
Piergiorgio Tedesco è un cantautore torinese che si definisce “cantautore out-side”. La sua vocazione per la scrittura e il canto si manifesta precocemente, come una sorta di “malattia infantile” da cui, felicemente, non è mai guarito. Nutrito dall’immaginario dei grandi cantautori degli anni ’70 e ’80, ha saputo trasformare quelle influenze in una cifra stilistica personale e contemporanea.
Il suo percorso inizia negli anni ’80 come co-fondatore della compagnia musico-teatrale “+ttosto che stare a casa”, un’esperienza che ha segnato il suo approccio performativo. Dopo anni di maturazione, l’ultimo decennio ha segnato un’accelerazione creativa impressionante: dall’album Canzoni da una cella excell (2016) agli EP Con le dovute eccezioni (2018), Wrestling (2020) e Exit Strategy (2022).
Artista poliedrico, nel 2023 ha pubblicato il singolo “Come Vialli e Mancini” e ha esordito in narrativa con la raccolta di racconti “Anatomia di un Attimo” (Edizioni del Faro). Recentemente è tornato sulla scena con “Comunque Libera”, un intenso inno alla libertà femminile che anticipa il nuovo progetto discografico in uscita il 12 gennaio 2026.
La sua scrittura, spesso civile e profonda, gli è valsa il Premio per la Giustizia e la Pace Sociale (Centro Studi Cultura e Società) e riconoscimenti al concorso nazionale Diversamente Uguali. Con il singolo “Silenzio”, ha raggiunto il podio della classifica Indie (sezione indipendenti).
Nella vita “ordinaria”, Piergiorgio naviga tra Project Management e Web Marketing, occupazioni che definisce ironicamente “altre oscenità”, ma che alimentano quel punto di vista lucido e disincantato che attraversa le sue canzoni.
Il primo singolo dell’album è “Gessica Rabbit”, un brano rock dal ritmo travolgente che analizza il fenomeno delle “icone femminili del web”. Attraverso un testo incisivo (“Fai l’amore in tutti gli specchi / la Regina del vuoto / in un mondo ubriaco”), il cantautore descrive una femminilità prigioniera dell’apparenza e soprattutto del profitto, spingendosi fino alla soglia del grottesco.



Commenti recenti