FALLIMENTO – Da non ascoltare
Molto interessante la riuscita commistione di influenze così particolari come CCCP, Prozac+, post punk, P.I.L., Suicide, elettronica post wave “spinta”.
Molto interessante la riuscita commistione di influenze così particolari come CCCP, Prozac+, post punk, P.I.L., Suicide, elettronica post wave “spinta”.
Rock corposo dalle molteplici influenze, da quello più classico a suoni grunge e alternative, fino a richiami a blues e psichedelia.
È un brano dall’impatto frontale e viscerale, che affonda le sue radici nell’urgenza del noise rock e dell’alternative. Ispirata dalla crudezza grunge dei Nirvana e dall’aggressività sonora di band come i Metz. Un muro di suono abrasivo per fare da specchio a un testo cupo, paranoico e profondamente disilluso.
Un brano che sin dal titolo nasconde un significato ben più profondo di un semplice singolo pop da playlist del venerdì.
Ad accompagnarlo, un particolarissimo videoclip animato ideato da Vittorio Nacci, disegnato e animato dal talentuoso artista visivo Davis Albert Valle
L’ispirazione è tipicamente anni Novanta, da Green Day a Offspring ma declinato in chiave più scarna e meno iper prodotta.
“Radio Mist”: Andrea Pinto ridefinisce i confini della musica d’autore con un manifesto rock-blues contro le dittature occulte e il declino della democrazia
“Motel Pyranha” è il nuovo singolo dei SIKNA, un brano diretto e senza compromessi che esprime un profondo disprezzo nei confronti di quelle figure manipolatrici che si muovono nell’ombra, sfruttando gli altri e agendo in maniera subdola per il proprio tornaconto.
“I’m Just The Idea Of a Man” nasce da una sensazione di estraneità davanti al proprio riflesso. È il momento in cui l’identità si confonde con la sua rappresentazione, e ciò che siamo cede il passo a ciò che abbiamo imparato a essere per risultare accettabili, desiderabili, comprensibili agli occhi degli altri. Restituisce la distanza tra la nostra verità più intima e il personaggio che, giorno dopo giorno, finiamo per interpretare, fino a non riconoscere più il confine tra l’essenza e la finzione.
Un ep affascinante, dal taglio intensamente psichedelico, declinato in una modalità molto raffinata.
Reduce dal successo della sua esibizione sul palco del MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza, Dario Distasi torna con il suo nuovo singolo “Nostalgia”, una riflessione lucida e viscerale sul tempo: sull’ansia del suo scorrere — un’inquietudine che spesso comincia prima del dovuto —, sulle aspettative legate ai traguardi da raggiungere a una certa età e sul modo in cui le relazioni umane vengono scandite, trasformate o logorate dai giorni che passano.
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