Le playlist Spotify di Radiocoop del 01 luglio 2026
Radiocoop vi consiglia alcuni ascolti tra le migliori novità italiane ed internazionali, selezionate dai nostri redattori questa settimana.
Dieci brani di punk rock abrasivo e potente che attinge in particolare dalla scena inglese degli anni 80, tra Angelic Upstarts, Cockney Rejects e, soprattutto Anti Nowhere League.
Hardcore evoluto, spietato, travolgente. Suoni stupendi, attitudine immutata, canzoni efficaci e ricche di variazioni ritmiche, soluzioni armoniche e compositive.
Il brano “Estasi e veleno” è una riflessione sul paradosso della contemporaneità: viviamo immersi in un flusso continuo di informazioni, immagini e verità contrapposte, fino al punto in cui l’assurdo smette di sorprenderci e diventa normalità. Nella canzone convivono simboli, visioni e frammenti apparentemente scollegati come se il mondo fosse osservato attraverso uno specchio deformante.
“Mi piace tutto di te”
(Karaoke-per-non-vedenti version)
Band: Forse Poicipenso
Composto da: Frances Fontana
Registrato presso il Danger Zone Studio (IT)
Missaggio, mastering & production: Frances Fontana & Forse Poicipenso
Videoclip do-it-yourself by Forse Poicipenso
La potenza e l’energia vibrazionale di un mantra trasformativo dall’essenza universale,
per celebrare Madre Terra e vibrare all’unisono con l’universo e con tutto il Creato.
Video Clip in risoluzione 4K del brano “Cosa resterà di questi anni ’20” dei RATS feauturing NEK – Filippo Neviani. Regia Giangi Magnoni.
Una vicenda (non autobiografica, precisa l’autore ma in cui tanti di “noi” si possono facilmente riconoscere) che si svolge negli anni Ottanta del punk, new wave e affini, tra amori disperati, speranze adolescenziali, fughe a Parigi e Londra, eroina, in una corsa scomposta e scarmigliata alla ricerca dell’immortalità giovanile.
Di sotto e contro culture si è parlato ripetutamente e a iosa, tra ricordi, ricostruzioni, documenti fotografici, ricerca delle radici.
Maccarone approfondisce l’argomento con un saggio sociologico che parte da una veloce contestualizzazione delle varie forme sottoculturali (Teddy Boys/Rockers, Mods, Skinheads, Punk, Hip Hop etc) anche attraverso osservazioni che sintetizzano la loro essenza.
Dean Orton è un volto noto e nome iconico nella scena mod ma soprattutto scooteristica italiana.
Arrivato tempo fa nella penisola, ha fatto della sua passione per la Lambretta una vera e propria professione, diventando un riferimento per gli amanti del veicolo.
Alla base un forte legame con la canzone d’autore italiana (si avvertono echi di Lucio Battisti, tanto quanto di Dente o Bugo) ma non mancano venti Beatlesiani (dalle parti di Paul McCartney).
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