Le playlist Spotify di Radiocoop del 25 agosto 2026
Radiocoop vi consiglia alcuni ascolti tra le migliori novità italiane ed internazionali, selezionate dai nostri redattori questa settimana.
Sound poderoso che attinge a piene mani dal rock più classico, con l’aggiunta di un’anima prog, un tocco di hard e un taglio vocale vicino all’enfasi dei primi album dei Litfiba, da cui raccolgono anche il piglio sonoro new wave.
AGA è il moniker di Alessandro Antolini, batterista, compositore e performer creativo attivo da oltre vent’anni nella scena musicale indipendente italiana ed internazionale. Il nuovo album è un “best of” che raccoglie quindici brani...
Un brano cantato in lingua etrusca che celebra la ritualità del cibo e della condivisione. Il 1 agosto l’uscita del videoclip ufficiale e la doppia data al Castlefest (Olanda) sanciscono l’inizio di una nuova era per la band pagan shamanic folk tutta al femminile.
“A las çinco de la tarde” il nuovo singolo di Mimmo Cavallo, brano tratto da “U SIGNURI U NA MANDA BONA”
Notevole il secondo album dell’artista italiano residente a Brighton. Un lavoro prevalentemente strumentale, dalle tinte lo-fi Sixties, con pennellate psichedeliche, funk, jazz, lounge, intensi sguardi alle colonne sonore “poliziesche” e blaxploitation oltre che alla...
Dieci brani senza alcun cedimento, in cammino su sentieri talvolta scoscesi, quando incontrano asperità grunge, più agevoli quando si immergono in fronde boschive di gusto psichedelico, con qualche sguardo al primo prog.
M’AYO, dove il cantautorato tocca la sua forma più cruda e pungente e dove la musica cullata tra il perfetto binomio di semplicità e modernità risulta sempre fresca senza sembrare mai banale.
Scritto e diretto da Matteo Circiello DOP/Color: Matteo Pampaloni Creative Producer: Alessia Mastrorilli, Francesca De Feo Stylist & MUA: Arianna Giribaldi Runner: Francesco Lamanuzzi
Un’ora e venti di elettronica, sperimentazione, atmosfere ambient avvolgenti, dall’afflato talvolta trance psichedelico, ritmiche pulsanti, grooves motorik.
La band suona bene, scrive in modo preciso e pulito, riuscendo a coniugare un’ottima vena melodica con sonorità aspre che si avvicinano talvolta al post grunge e all’alternative rock.
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