Le playlist Spotify di Radiocoop del 06 ottobre 2026
Radiocoop vi consiglia alcuni ascolti tra le migliori novità italiane ed internazionali, selezionate dai nostri redattori questa settimana.
Suono ipnotico, oscuro, figlio del post punk e della new wave anni Ottanta, che guarda talvolta ai Sisters of Mercy altre volte ai nostri Neon.
Una collisione furiosa tra shoegaze, post-punk e psych noise, “Fire! Fire! Fire!” irrompe con l’intensità viscerale degli A Place To Bury Strangers: chitarre affilate come lame, batteria ossessiva, ripetizioni ipnotiche e una combustione trattenuta a malapena. È un brano lanciato a tutta velocità, fisico e sfacciatamente eccessivo, concepito per essere suonato a volumi infernali e vissuto sulla pelle, prima ancora che semplicemente ascoltato.
Il pianista e compositore DAVIDE SANTACOLOMBA, tra i più sorprendenti protagonisti della nuova scena neoclassica italiana grazie a una ricerca musicale che esplora forme non convenzionali di percezione sonora tra musica, corpo e tecnologia, pubblica il videoclip del singolo “Mare Dentro”, che insieme al precedente “Emergency” sarà contenuto nell’album “Desiderio”, in arrivo entro l’anno per INRI Classic.
Il videoclip della nuova versione di “Dragostea Din Tei” di Lemuri il Visionario, prodotto dall’etichetta Azzurra Music, è stato realizzato in una suggestiva location nel cuore di Roma ed evoca atmosfere sognanti e ottocentesche, in linea con il nuovo arrangiamento. La partecipazione della giovane attrice Claudia Borgacci sottolinea la forza transgenerazionale del brano che, diventato un successo internazionale nel 2004, continua a distanza di ventidue anni ad emozionare e divertire il pubblico di ogni età e provenienza, confermandosi un evergreen musicale.
“Amara Galera” è il nuovo singolo degli Heavy-Co.Co, un brano che mostra un volto diverso della band e si allontana dalle atmosfere del precedente “Cicinin” per entrare in una dimensione più introspettiva e leggermente malinconica.
Dopo anni di lavoro vede la luce l’opera in un solo atto firmata da Enrico Gabrielli, corredata dal libretto di Sergio Giusti, ispirata al racconto omonimo di Michael Ende, metafora della frizione tra fede, ragione...
Attivi a cavallo tra i Settanta e gli albori degli anni Ottanta, gli Eva Braun da Verona furono tra i primi interpreti nella Penisola della new wave, figlia di quel punk che aveva da poco fatto capolino anche in Italia.
Pe’ nun stà sulo è una storia di solitudini, calessi e amori immaginati: una riflessione tenera e ironica sulle scelte impulsive che facciamo per paura di restare soli. Un tema universale, raccontato con la scrittura raffinata che da sempre contraddistingue Flo.
Giorgio Stammati racconta: “Primo tempo” è il primo atto del mio terzo lavoro discografico che accompagna la docu serie, Good Luck. La canzone racconta lo slancio delle prime intenzioni, degli inizi pirotecnici e delle aspettative, che spesso poi ci lasciano delusi, mollando la presa nel finale; nello specifico descrive la ascesa della gioia dell’aver trovato qualcuno con cui confidarsi, con cui aprirsi, e la sua caduta una volta capito che nemmeno questa volta siamo stati capiti davvero.
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