Bocca di lupo/Mouth of the Wolf: il nuovo doppio disco di Jozef van Wissem e Jim Jarmusch
Il 6 novembre 2026 il duo pubblicherà due nuovi album, registrati presso i Fonoprint Studios di Bologna
“Niente di me” è un visual prodotto da Ground’s Oranges
Regia, Montaggio, Color: Zavvo Nicolosi + Giovanni Tomaselli
Siamo una carezza che non sa di domani
Testo: Emili Kasa
Musica: Francesco Massidda e Emili Kasa
Produzione: Francesco Cecco Massidda
“Resto io” racconta il momento in cui, dopo la fine di un legame doloroso e un addio non detto, si smette di cercare l’altro e si torna a fare i conti con se stessi. Attraverso la solitudine e il silenzio, le promesse mancate e i ricordi diventano l’occasione per trasformare la fragilità in rinascita, arrivando alla consapevolezza di bastarsi e di ritrovarsi con una pelle nuova intorno al cuore.
Director: Lorenzo Coverso
Director of Photography: Barbara Guazzone
Production Manager: Asia Barolo
Executive Producer: Andrea Olimpi
A un mese dall’uscita del nuovo album “Ellroy vs L.A.”, prevista il 9 ottobre, i Calibro 35 pubblicano il nuovo singolo “Vacation and Probation”, un intreccio di crime-funk, psichedelia e tensione cinematica, disponibile da ora su tutte le piattaforme digitali.
Director | Becz Péter / beczpeter
Production | BEYOND / byndproduction
Creative producer | Rádi Péter / peterradi_
Executive producer | Judit Romwalter
Director of Photography | Csillag Marcell / marcell_csillag
Il nuovo singolo dei 3 O’ Clock, “Warm Me Up”, abita quel tempo incerto in cui una storia sta per finire, eppure il calore di ciò che è stato continua a restare sulla pelle.
Il brano “Soundbwoy”, estratto dal nuovo disco “Cantautorap”, richiama il suono e la cultura che hanno accompagnato una parte importante del percorso musicale di Digaonthemic: il reggae e la dancehall.
I riferimenti dichiarati sono a Cure e Ultravox ma negli otto brani si avvertono numerose altre influenze (da Garbo ai Viridanse, ai Bluvertigo).
Sonorità sospese, semi acustiche, che passano da ballate di gusto alt folk in stile Bon Iver, a momenti più veloci e agitati che portano talvolta alle atmosfere che furono care al Paisley Underground degli anni 80.
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