RED SUN – Songs from Hidden Places
Non cambia il mondo in cui agiscono dalla nascita, nel 2014, tra stoner tinto di psichedelia, chitarre aspre, atmosfere epiche ma l’inserimento vocale rende la nuova strada ancora più interessante e variegata.
Non cambia il mondo in cui agiscono dalla nascita, nel 2014, tra stoner tinto di psichedelia, chitarre aspre, atmosfere epiche ma l’inserimento vocale rende la nuova strada ancora più interessante e variegata.
Alessandro Pagano – basso
Lorenzo Zanzarella – batteria
Enrico Petrelli – voce
Mix e mastering di Marc Urselli
Regia e montaggio di Bruno Luca Perrone
Trucco Giusy Balsamo
Un album dalle atmosfere oscure, apocalittiche, pesanti, un calderone in cui entrano doom, stoner, hard rock, Black Sabbath e passaggi prog.
Secondo album per la band milanese, che si addentra in meandri distorti, lisergici, in cui vanno a braccetto con stoner, psichedelia, grunge ma non disdegnano aperture alla new wave e un approccio a tratti punk, per energia e urgenza.
Tra doom, classic/thrash metal e ombre punk rock, l’album diventa un trip sonoro nella psiche ferita, dove il confine tra incubo e realtà svanisce.
Visceral, high-octane, and bone-crunchingly heavy—this blistering debut album is the purest expression of Maltese caustic Hardcore/Noise Punk trio BILA.
Un album duro e possente in cui flirta molto volentieri con il doom e lo stoner, con un occhio di riguardo a crossover e noise.
La band spazia da (prevalenti) atmosfere liquide e psichedeliche a grintosi episodi tra hard e stoner ma si apre anche a post rock, new wave, ritmiche dub.
A una base di chiara ispirazione grunge/alt rock (che guarda non di rado a Soundgarden e primi Pearl Jam) si affiancano influenze stoner e psichedeliche, tentazioni hard rock, addirittura folate prog.
Gli elementi sono conosciuti: psichedelia, heavy, stoner, Hawkwind, kraut rock, i Pink Floyd dei Settanta, visioni cosmiche, menti spalancate da iniezioni lisergiche.
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