REUNION TRIO – Strange Smile
La band omaggia, con piglio moderno e personale, monumenti della tradizione jazz come Lee Morgan, Bill Frisell, Cole Porter, Charlie Parker e John Coltrane, suonando con freschezza, divertimento e tanta energia.
La band omaggia, con piglio moderno e personale, monumenti della tradizione jazz come Lee Morgan, Bill Frisell, Cole Porter, Charlie Parker e John Coltrane, suonando con freschezza, divertimento e tanta energia.
Al sesto album il cantautore napoletano si confronta con tematiche socio/politiche che ne fanno il suo lavoro più impegnato, diretto, spontaneo. I testi parlano di donne vittime di violenza, migranti morti in mare, lavoratori...
Un progetto artistico sorprendente, che accosta il rap di Antonovvi con il folk ligure dei Ponente Folk Legacy, permeando le cinque tracce dell’ep di amara ironia, critica sociale, attualità.
Quattro brani che partono da basi punk rock fino ad andare a toccare impennate hardcore. Un sound che caratterizzava la prima scena californiana degli anni Ottanta (da Avengers ai Nuns ma anche Bags e UXA per restare a band con la voce femminile).
Nell’ultimo mini Lp di sette brani per venti minuti di musica, si affida a un sound prevalentemente acustico che guarda a blues, psych folk e affini, dei tardi Sessanta.
Le atmosfere si muovono in un’ampia area sonora, in cui sapori oscuri si mischiano a un approccio psichedelico, tocchi di elettronica, sperimentazione, asperità chitarristiche che lasciano spazio ad aperture melodiche quasi dream pop.
La canzone d’autore si alterna o va a braccetto con new wave, elettronica, folk, blues, pop.
Musica che deve molto alla canzone d’autore ma si arrampica spesso anche per pendii sonori aspri e rocciosi.
Album di nove tracce, in cui spazia volentieri tra jazz contemporaneo, spesso venato di riferimenti classici, funk, rock, pennellate di elettronica, dosate con discrezione.
Sound maturo, piuttosto oscuro, in cui la canzone d’autore italiana si affianca a sonorità alternative, con sferzate grunge che guardano ad esperienze già collaudate come Marlene Kuntz o Teatro degli Orrori.
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