ALESSANDRO MANCA / LUIGI BAIRO – Dichiarazione di Gianni Milano
Miscela psichedelica, visionaria, sognante e contemplativa.
Miscela psichedelica, visionaria, sognante e contemplativa.
Unendo narrazione surreale a sonorità psichedeliche esplosive, groove potenti e svolte progressive, Atom Lux trasforma ancora una volta temi fantascientifici in un’esperienza sonora imprevedibile.
I brani sono suonati con l’urgenza e la spontaneità dei tempi passati, hanno ancora la freschezza giovanile di quel suono immortale che guardava tanto agli anni Sessanta, quanto al contemporaneità della scena neo psichedelica di metà anni Ottanta.
Atom Lux, artista psych-stoner di base a Roma, torna con un nuovo singolo: “Mushroom Cloud Ecstasy”.
Secondo capitolo per il quartetto partenopeo composto da Marcello Giannini, Andrea De Fazio, Paolo Petrella e Roberto Porzio, che rinnova la tradizione “fusion” del sound napoletano, in cui convergono da sempre influenze a 360 gradi....
Mandragora Caulescens, terza traccia dell’album, introduce l’ascoltatore nel giardino immaginario che costituisce l’universo narrativo del disco: un luogo sospeso tra sogno e realtà, dove ogni brano prende il nome da specie vegetali della nomenclatura scientifica e diventa parte di un “erbario musicale”.
A restless force in Germany’s underground for over three decades, Skip Danko continues his shape-shifting journey — somewhere between punk, blues, noise, and psychedelic decay.
Torna a sorpresa il collettivo romano, abituato a sviluppare le idee compositive dal vivo, improvvisando e raccogliendo gli spunti per creare nuove canzoni direttamente su un palco. In questo secondo album, che esce, non...
Vede la luce dopo 15 anni dalla sua registrazione l’album rimasto nel cassetto della band salernitana. Guidati dal polistrumentista, compositore e produttore Rosario Memoli, stupiscono per quanto ai tempi il loro sound fosse all’avanguardia,...
La consueta amata vena psichedelica, che si unisce a suoni West Coast, blues contaminato (a tratti sembra di viaggiare nei solchi di “Supersession” di Al Kooper, Mike Bloomfield e Stephen Stills), il tardo beat italiano più impegnato e una dimensione rock classica di stampo anni Sessanta e Settanta.
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