GEORGEANNE KALWEIT – Tiny Space

Il videoclip di Tiny Space, title track del nuovo album di Georgeanne Kalweit, in arrivo a marzo su NOS Records. Dopo aver svelato il singolo omonimo lo scorso ottobre, il brano trova ora la sua trasposizione visiva: un racconto poetico e surreale che attraversa trasformazione, memoria e spaesamento.
Diretto dall’artista visiva e regista newyorkese Ericka Beckman – figura di riferimento internazionale e membro storico della Pictures Generation, con opere presenti al MoMA, al Metropolitan, al Centre Pompidou e al Whitney Museum – il video rinnova una lunga collaborazione tra le due artiste, già insieme nel film Cinderella (1986) e nella performance Stalk (2021). Ispirato al mondo di Alice nel Paese delle Meraviglie, il videoclip esplora il tema della percezione delle dimensioni e della metamorfosi personale: attraverso post-produzione e giochi di scala, il personaggio interpretato da Georgeanne Kalweit si espande e si restringe, in un’identità in costante trasformazione. L’elemento centrale è anche il lavoro sui costumi di Alessandro De Benedetti, con capi originariamente creati per Romeo Gigli che evocano atmosfere vittoriane e fiabesche, accompagnando il passaggio simbolico dal sé costretto a una nuova forma libera e adulta. Girato tra Milano e il Salento – con riprese anche negli spazi di Manifatture Knos di Lecce e nell’attico dell’artista, fonte di ispirazione per il titolo dell’album – il video racconta il percorso emotivo successivo a una rottura profonda, restituendo un viaggio interiore sospeso tra crollo e rinascita.
«Questo progetto contiene la nostra storia condivisa e una parte essenziale del mio percorso emotivo», afferma Georgeanne Kalweit«Ericka ha sempre saputo lavorare con il linguaggio della fiaba, sovvertendone i codici. Farlo insieme ancora una volta è stato un onore e una gioia».
Il video esce in concomitanza con la data zero del tour di Tiny Space, in programma martedì 20 gennaio al Detune di Milano, dove Georgeanne Kalweit presenterà dal vivo in anteprima assoluta i brani del nuovo album insieme alla sua band: Giorgia Poli (basso e cori; già con Scisma, MiceVice, Sepiatone, Freaky Mermaids, Cesare Basile, John Parish, Hugo Race), Beppe Mondini (batteria; già con Ottone Pesante, Nana Bang, Meteor) e Davide Mahony (chitarra e cori; già con Analog/Hybrid Era, Pineapple Facial Wax, Absolutely Trees, Il Grande Omi, Sepiatone, Paviglianiti, MiceVice, Gurubanana, Jet Set Roger & the Reindeers).
Georgeanne (GI) Kalweit (Minneapolis, USA), cantautrice e performance artist, vive in Italia da oltre trent’anni ed è una delle voci più riconoscibili della scena indipendente. Dal 2000 al 2004 è stata vocalist della band electro-pop Delta V, con cui ha inciso due album per BMG-Sony. Successivamente ha fondato i progetti Kalweit and the Spokes (2009–2015, Irma Records) e The Kalweit Project (2016–2020, Lecce), con i quali ha pubblicato tre dischi e portato la sua musica anche negli Stati Uniti. Parallelamente ha collaborato con artisti come The Dining RoomsVinicio CaposselaCalibro 35 e Cesare Malfatti (La Crus), oltre a numerose presenze come guest vocalist in progetti italiani ed internazionali. Negli ultimi anni ha partecipato a lavori di OttodixZüth!Max ZanottiNinotchkaVonDatty e The Elephant Man. La sua produzione attraversa elettronica, post-punk e songwriting sperimentale, con una scrittura in lingua inglese che unisce intensità emotiva e immaginazione poetica.
CREDITI
Produttrice Esecutiva | Georgeanne Kalweit
Produttore Artistico | Giovanni Ferrario

Voci | Georgeanne Kalweit
Basso, tastiere, programmazione | Giovanni Ferrario
Vibrafono | Diego Sapignoli
Organo | Lorenzo Corti

Regia Videoclip | Ericka Beckman
Costumi | Alessandro De Benedetti

Registrato da Simone Piccinelli presso La Buca Recording Club, Montichiari (BS)
Mixaggio | Giovanni Ferrario & Simone Piccinelli presso La Buca Recording Club
Master | Giovanni Versari presso La Maestà, Tredozio (2025)

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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