MATTEO ALIENO – Spalle

Un cammino epico e faticoso in cerca del nostro posto sicuro: un luogo così semplice da essere difficilissimo da trovare.

Diretto da Andrea Carbonaro con la direzione creativa di Tommaso Arnaldi e girato tra Roma, Ciampino, Nettuno e Terminillo, nel video Matteo, esasperato e sfinito dal non riuscire ad addormentarsi, esce di casa e vaga nelle prime luci di un gelido mattino invernale alla ricerca di riposo, di serenità. 

Un viaggio in bilico tra realtà e sogno in cui Matteo, dopo aver attraversato vie cittadine, strade di campagna e prati innevati, scalato rocce a mani nude e camminato lungo la fredda battigia del mare d’inverno, trova pace solo tornando a casa e infilandosi sotto le coperte al fianco della propria compagna di vita. È questo l’unico modo che conosco per riuscire a dormire: sdraiarmi accanto alla persona che amo, conclude l’artista. 

Ci siamo chiesti come raccontare la stanchezza con cui Matteo nel brano sembra invocare, quasi disperatamente, il suo desiderio. Aggiungono Carbonaro ArnaldiMentre trascina la sua voce verso la fine della canzone, lo immaginavamo stremato, infreddolito, ma deciso a non rallentare il passo. Abbiamo fatto un po’ il verso al tono epico del ritornello, trasformandolo in un eroe errante alla ricerca del proprio nido: una sorta di odissea ambientata nel nulla de “La strada” di McCarthy. Il protagonista, giá stanco, vive uno sforzo continuo. Il video non é un’iperbole, ma una ripetizione. In una inversione di soggetto rispetto al testo, nel video lo sforzo del nostro personaggio serve a farlo ricongiungere con la persona che ha bisogno di lui: è lui che le guarda le spalle.

Spalle infatti è una canzone dedicata a chi sa proteggere, a chi ci nasconde i mostri e ci chiude gli occhi quando ne abbiamo più bisogno. A chi sa restare, anche nei momenti difficili, e farci scudo proteggendoci dalle tempeste della quotidianità, quelle più grandi ma anche quelle più piccole e insidiose. A chi sta dietro e mai davanti, in un atto d’amore disinteressato e volontario, semplice ma nascosto, proprio per questo ancora più speciale e prezioso.

Un brano romantico e intimo, immediato e poetico, da cui lasciarsi abbracciare dolcemente, ultima anticipazione dell’album del cantautore romano in arrivo in primavera e che sarà presentato live in due date speciali, organizzate da Locusta: mercoledì 29 aprile al Monk a Roma e giovedì 7 maggio all’Arci Bellezza a Milano. 

CREDITI VIDEO

Regia di Andrea Carbonaro 

Direzione creativa di Tommaso Arnaldi

BIO
Autore, produttore e polistrumentista, Matteo Alieno, al secolo Matteo Pierotti, romano classe 1998, si avvicina alla musica da bambino, e diventa subito il suo gioco preferito. Nel 2019 esce il primo singolo, “Non Mi Ricordo”, che cattura l’attenzione diventando la sigla di un programma di RDS. Nello stesso anno è vincitore del contest 1Mnext del Primo Maggio mentre a ottobre 2020 è la volta del primo album “Astronave” (Honiro), accolto dalla stampa e dagli addetti ai lavori come uno dei migliori esordi dell’anno. A dicembre 2022 esce il suo secondo disco, “ALIENI” che contiene anche uno dei suoi singoli più apprezzati, “Più o meno”. L’anno successivo partecipa alla 17esima edizione di XFactor arrivando al quinto live. Segue un tour nel 2024, che passa da Largo Venue (Roma) e Santeria (Milano). Durante questo periodo pubblica il singolo “Normale”, prodotto da Motta, e apre il concerto di Gazzelle al Palalottomatica (Roma). Il 24 gennaio 2025 esce per Honiro/Island Records (Universal Music Italia) il singolo “Per la nostra età”, l’11 aprile la nuova canzone “Chi Vince Che Vince?”, il 30 maggio è la volta di “Piselli” e il 27 giugno di “Ansia”,  insieme alla versione acustica di “Normale”. Il 6 febbraio esce “Spalle”, ultima anticipazione dell’album in arrivo in primavera.

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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