MICHELE BITOSSI – Partigiano

Il videoclip di “Partigiano”, brano estratto da Tutte difese, il nuovo album di Michele Bitossi pubblicato il 6 febbraio per Blackcandy Produzioni (distribuzione Believe Digital).

Partigiano è uno dei brani più rappresentativi del disco: una riflessione sulla responsabilità individuale che rifiuta la neutralità come alibi. Non uno slogan, non propaganda politica, ma una scelta. Non un proclamo, ma una presa di posizione personale. Nel testo, quella scelta non viene mai gridata. Rimane trattenuta, quasi sospesa.

Il videoclip vede, inoltre, la partecipazione di Paolo Sarmenghi, in arte Turbopaolo, qui in un ruolo drammatico inedito.

Tra i nomi che hanno ridefinito la comicità nativa digitale italiana, Turbopaolo ha costruito negli anni un linguaggio personale capace di trasformare l’osservazione del quotidiano in personaggi e situazioni diventati parte dell’immaginario collettivo online, poi approdato nei teatri. La sua cifra è sempre stata l’ironia come lente, come filtro, come distanza.

In Partigiano quel filtro viene meno. Non c’è il paradosso a mediare, né la battuta a sciogliere la tensione. La sua presenza è diretta, esposta, priva di ironia. È proprio questa sottrazione — questo passaggio dalla leggerezza alla gravità — a rendere la sua interpretazione uno degli elementi più rilevanti.

Prendere posizione costa. Isola. Non ‘conviene’.
Eppure, a volte, è necessario difendere certe parole: caricarsele addosso fino a renderle leggere, perché indispensabili.
Quando abbiamo scritto questa canzone, insieme a Kaballà, il pensiero era rivolto soprattutto all’Italia. Oggi Partigianorisuona con un respiro più ampio, quasi inevitabile. In uno scenario internazionale sempre più nelle mani di chi non conosce scrupoli né coscienza, l’urgenza di scegliere non è più rinviabile. E la neutralità assomiglia sempre più a una forma elegante di resa.
È il lavoro sporco di uscire dal limbo, di dare un nome al nemico, di non chiamare tolleranza ciò che somiglia all’indifferenza.
Per noi essere ‘politici’ significa anche questo: fare, se necessario, una guerra a sé stessi. Una guerra non spettacolare, ma interiore, quotidiana, senza divisa.
Evitando di urlare, se serve, ma senza abbassare mai gli occhi.
Da oggi su YouTube è online il video di ‘Partigiano’, con la partecipazione di Paolo Sarmenghi.
Buona visione e buon ascolto.
” racconta Michele Bitossi.

Partigiano smette di essere un riferimento storico e diventa una condizione interiore: il punto in cui non si può più restare comodi. Non c’è compiacimento né volontà di dimostrare qualcosa, ma la consapevolezza che restare nel mezzo, a volte, non è più possibile.

Il videoclip nasce da questa certezza e prova a darle una forma concreta. Si affida all’idea che prendere posizione abbia un costo, che esporsi significhi accettare una possibile solitudine, e traduce in immagini quella tensione che nel brano resta trattenuta. Non c’è volontà di spettacolarizzare il conflitto, ma di renderlo visibile nella sua dimensione più personale.

CREDITI Partigiano

Produzione artistica: Ale Bavo

Mastering e finalizzazione: Ivan Antonio Rossi

CREDITI Videoclip

Regia: Irwin Kovac

Guest: Paolo Sarmenghi (TurboPaolo)

Art direction: Stefano Piccardo / Market Marco

BIO MICHELE BITOSSI
Michele Bitossi è uno dei più stimati musicisti e songwriter del panorama musicale indipendente italiano.

Dal 1998 al 2001 è stato il leader dei Laghisecchi con cui ha pubblicato oltre all’ep omonimo e auto prodotto gli album Radical Kitsch (Sony music, 1998) e Trés Bien: Piano B (Edel, 2001). La band che, sul finire degli anni novanta, venne acclamata da critica e pubblico, si scioglie dopo l’uscita del secondo disco ed è ancora oggi considerata da molti “seminale” rispetto a un certo modo di scrivere e suonare pop rock cantato in italiano.

Dalle ceneri dei Laghisecchi, Bitossi fonda i Numero6 (tutt’ora in attività) con cui pubblica gli album “Iononsono” (Warner music, 2003), “Dovessi mai svegliarmi” (V2, 2006), “I love you fortissimo” (Supermota, 2010) e “Dio c’è” (Urtovox, 2013) e alcuni EP tra cui “Quando arriva la gente si sente meglio” (Greenfog, 2008) che vede la collaborazione con l’americano Bonnie “Prince” Billy, uno dei cantautori “alt country” più noti al mondo.

Nel 2011 Bitossi inizia il suo percorso solista come Mezzala con “Il problema di girarsi” (Urtovox).

Del 2015 è il suo secondo album “Irrequieto”, sempre con lo stesso moniker mentre nel 2019 esce “A noi due”, il primo disco firmato a suo nome.

Nel 2024 Michele torna sulla scena musicale con i singoli  DIGADENTRO e SONO NON SONO prodotti da Ale Bavo (Mina, Subsonica, Levante, Maurizo Carucci, Linea77, Samuel).

A settembre 2024 pubblica il suo primo podcast, Prendo la sciarpa e vengo da te, in esclusiva per RaiPlay Original, con la collaborazione di Stellare e Marco Bariletti.

Nel gennaio 2025 pubblica MA IO QUASI QUASI, il suo primo romanzo per Accento edizioni, apprezzato esordio che entra tra le 81 proposte al PREMIO STREGA degli Amici della domenica, da parte di Daniele Rielli.

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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