ADRIACO – Close Your Eyes

Composta nel 2007 durante l’adolescenza, questa canzone nasce come una sorta di ninna nanna personale, scritta per accompagnare e attraversare i momenti più difficili della notte. In quegli anni l’artista studiava pianoforte classico, e il brano riflette chiaramente quell’influenza: una delle composizioni più “classiciste” del suo repertorio. La partitura originale fu infatti scritta interamente a mano, nota per nota, su un quaderno pentagrammato.

Nel 2014 il brano conobbe una prima svolta. Dopo l’accordatura del pianoforte, l’accordatore chiese all’artista di eseguire qualcosa; la scelta ricadde proprio su questa composizione. Colpito nello scoprire che si trattava di un brano originale, l’accordatore propose di registrarne gratuitamente una demo presso lo studio di un amico dotato di pianoforte a coda.

Quella registrazione diventò la primissima pubblicazione dell’artista sotto lo pseudonimo ACo. Per questo motivo, pur non comparendo nella tracklist ufficiale di Collezione di Arretrati, il brano può essere considerato a tutti gli effetti un “arretrato”, e la sua presenza in questa sessione rappresenta un recupero naturale di una pagina importante del percorso artistico.

La nuova versione, registrata nel luglio 2025 presso Studio Miriam in modalità live session, vede la partecipazione dell’orchestra vocale Flowing Chords. L’arrangiamento corale, sviluppato insieme a Margherita Flore già nel 2017, attendeva da tempo di trovare una pubblicazione ufficiale.

Il videoclip che accompagna il brano è stato realizzato da Simone Miccinilli direttamente durante la registrazione in studio, catturando l’atmosfera autentica e spontanea della sessione dal vivo.

BIO

Adriano Meliffi, in arte AdriaCo, nasce a Roma nel 1990. La musica classica è stata una fonte di ispirazione, le sue canzoni infatti si allontanano spesso dalla forma convenzionale e dalle armonie più comuni nel pop. Nel corso degli anni ascolta artisti molto diversi tra loro, dal mondo alternative al mainstream e spaziando dal rock, al pop, al cantautorato italiano e internazionale, fino al progressive, al soul, all’elettronica e alla world music. Da questo background eterogeneo deriva uno stile eclettico e difficilmente classificabile.

A 19 anni inizia a studiare canto moderno e fonda la band Chimestorm. A 24 anni, dopo una laurea in Scienze Naturali, intraprende il corso di diploma in canto al Saint Louis College of Music, approdando infine all’insegnamento in diverse scuole di musica romane.

Negli anni di formazione, entra in diversi progetti tra cui i cori Le Mani Avanti e Flowing Chords e la rock band VEMM. Prende parte inoltre come corista a diverse produzioni, collaborando tra gli altri con Diodato, Roy Paci, Arisa, Beppe Vessicchio, Tullio De Piscopo, Shorty, Ainé, Noemi, Serena Brancale e Achille Lauro.

Dopo essere stato selezionato due volte per aprire il raduno-concerto della cantante Elisa al Viper di Firenze (2012 e 2015), avvia il progetto solista, inizialmente chiamato ACo, cominciando a pubblicare online alcune demo e sperimentazioni, registrando voci e tastiere, campionando suoni e avvalendosi di volta in volta di collaboratori per completare gli arrangiamenti. Nel 2016 rilascia su YouTube la playlist ACo(ustic), registrata live presso il Village Recording Studio, che raccoglie l’esperienza di quegli anni in formazione acustica nei club di Roma e anticipa alcuni dei brani successivamente ripresentati in versione elettrica.

Nel 2017, dopo l’anteprima live all’Auditorium Parco della Musica, esce il primo EP, chiamato (N), sempre registrato al Village Recording Studio, contenente sei brani originali, arrangiati con una nuova band e cantati insieme ad amici cantanti. Sono stati realizzati videoclip per i due singoli “Pure Feelings” e “Tempelhof”.

Dal 2020, inizia a lavorare sul suo primo vero e proprio album, “Collezione di arretrati”, un lavoro fortemente autobiografico, che racconta l’evoluzione e la crescita avvenuta negli ultimi 10 anni, affrontando il tema dell’ansia e delle sfide che un giovane adulto affronta nel trovare il proprio posto nel mondo, tra università e progetti di vita, fino ai recenti cambiamenti, l’uscita dal nucleo familiare, il trasferimento a Garbatella e le difficoltà del progetto ACo. I numerosi stop legati alla pandemia e al rinnovo totale della formazione, offrono l’occasione per un “restyling” del progetto, che cambia nome in AdriaCo.

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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