JOE DE GREGORIO – New Orleans Blues

Il singolo e video del pianista e compositore Joe De Gregorio New Orleans Blues, con la preziosa collaborazione di Ron Carter e Peter Erskine.

Joe De Gregorio prosegue la pubblicazione della sua trilogia discografica con il terzo singolo, New Orleans Blues. Il progetto nasce come una selezione di dodici brani tratti da tre album registrati nel corso dello stesso anno — una vera e propria dichiarazione artistica che unisce tradizione, ricerca sonora e profondo rispetto per la storia del jazz.

Il singolo fa parte dell’album For Blues’ Sake (In Blues), registrato in uno dei luoghi più iconici della musica afroamericana: lo storico Van Gelder Studio, tempio sonoro dove hanno preso vita alcune delle incisioni più importanti della storia del jazz, inclusi capolavori legati alla leggendaria etichetta Blue Note.

Van Gelder Studio rappresenta molto più di uno studio di registrazione: è un luogo mitico dove hanno inciso artisti come Thelonious Monk, Bud Powell, Herbie Hancock e McCoy Tyner. De Gregorio ha registrato proprio su quello stesso pianoforte, entrando simbolicamente in dialogo con una tradizione che continua a vivere attraverso nuove interpretazioni. A dicembre del 1964, in questo stesso studio, John Coltrane registra “A Love Supreme”. 

Il 27 febbraio 2025 De Gregorio entra nello stesso studio con Ron Carter, a quasi sessant’anni esatti dalla registrazione dell’ iconico album di Coltrane.

La sessione è iniziata come una registrazione intima in duo: pianoforte e contrabbasso, eseguiti nella stessa stanza, senza overdub, privilegiando la naturale interazione tra i musicisti. In questa dimensione essenziale entra in scena uno special guest d’eccezione, il leggendario contrabbassista Ron Carter, figura centrale nella storia del jazz moderno. Successivamente, la registrazione è stata arricchita dalla batteria di Peter Erskine, aggiunta in un secondo momento — una scelta produttiva rara che crea un dialogo temporale tra le tracce mantenendo intatta l’intensità della performance originale. Questo processo rende la registrazione unica: non solo per la sua concezione sonora, ma anche perché rappresenta una rarissima collaborazione documentata tra Carter ed Erskine.

Joe suona uno Steinway B del 1959, che è stato suonato da quasi tutti i più celebri pianisti della storia del jazz a partire da Bud Powell, Thelonious Monk e molti altri nello studio di Rudy Van Gelder a Hackensack; prima di essere trasferito nel nuovo studio di Englewood Cliffs, New Jersey, dove hanno registrato anche Herbie Hancock, McCoy Tyner e altri grandi musicisti.”

Le sessioni sono state curate dalla celebre ingegnera del suono Maureen Sickler, storica collaboratrice e assistente di Rudy Van Gelder, oggi custode dell’eredità sonora dello studio. Il suo coinvolgimento conferisce ulteriore autenticità e continuità storica al progetto.

New Orleans Blues è una composizione originale di De Gregorio tratta dal suo ciclo 24 variazioni jazz per pianoforte, un omaggio al linguaggio del blues. Il brano è dedicato alla memoria di Ellis Marsalis, figura fondamentale del jazz di New Orleans e mentore di generazioni di musicisti. Attraverso questo tributo, De Gregorio celebra la tradizione pianistica della città, intrecciando lirismo, groove e improvvisazione in una narrazione musicale personale ma radicata nella storia.

Con questa uscita, la trilogia di Joe De Gregorio si conferma come un progetto che unisce memoria e innovazione: una registrazione che dialoga con i giganti del passato mentre afferma una voce contemporanea, capace di trasformare la tradizione in esperienza viva.

Joe De Gregorio è un pianista jazz, compositore, cantante, produttore ed educatore italiano, riconosciuto a livello internazionale come un autentico ponte vivente tra culture. Nato a Roma, ha costruito la propria identità artistica attraverso un percorso che attraversa Europa, Nord Africa e Stati Uniti, facendo del jazz un linguaggio universale capace di connettere persone, tradizioni e sensibilità diverse.

La sua musica nasce dall’incontro tra culture: elementi europei, africani e americani si fondono in uno stile personale che unisce profondità espressiva, ricerca sonora e comunicazione diretta con il pubblico. Questa visione multiculturale rende il suo lavoro immediatamente riconoscibile e accessibile a platee internazionali.

Joe è un pianista jazz pluripremiato. Nel 2009 ha vinto il primo premio al Concorso Luca Flores di Firenze, e nel 2015 il Monte Carlo International Jazz Soloist Competition — riconoscimenti che hanno segnato l’inizio della sua affermazione sulla scena internazionale. Dal 2004 guida il proprio trio, esibendosi come leader e sideman in festival, teatri e jazz club di rilievo.

Nel corso della carriera ha collaborato con figure di primo piano del jazz contemporaneo, tra cui Ari Hoenig, Greg Hutchinson, Joel Frahm, Jonathan Blake, Ike Sturm, Ray Brown Jr., Yoni Zelnik, Philippe Soirat, Denis King, oltre a David Reinhardt, nipote di Django Reinhardt. Queste collaborazioni hanno contribuito a definire una voce artistica matura e profondamente radicata nella tradizione jazzistica.

Le sue performance lo hanno portato su palchi prestigiosi in Europa, Nord Africa e Stati Uniti, tra cui il Detroit Jazz Festival, Parco della Musica di Roma, Sunside Jazz Club di Parigi, Jamboree di Barcellona, Saint Peter’s Jazz Vespers e Smalls Jazz Club di New York, oltre a importanti istituzioni culturali in Marocco ed al Kennedy Center di Washington DC.

Parallelamente all’attività concertistica, Joe è un compositore e recording artist prolifico. Ha pubblicato cinque album come leader, caratterizzati da composizioni originali, reinterpretazioni innovative e contaminazioni culturali. Tra i progetti più significativi figura una registrazione realizzata presso lo storico Van Gelder Studio — luogo simbolo della storia del jazz — con la partecipazione di due leggende viventi: Ron Carter e Peter Erskine. Questo lavoro rappresenta una tappa fondamentale nel suo percorso artistico internazionale.

Per Joe De Gregorio il jazz è più di una forma musicale: è una filosofia di vita e uno strumento di dialogo culturale. La sua visione artistica promuove consapevolezza sociale, apertura globale e scambio tra tradizioni. Cantando in italiano, francese, inglese, spagnolo e portoghese, incarna una sensibilità multiculturale che amplia ulteriormente la portata della sua espressione musicale.

Attraverso una carriera sviluppata su tre continenti, Joe continua a esplorare il jazz come territorio di incontro tra identità diverse, affermandosi come una voce contemporanea capace di trasformare la tradizione in esperienza viva.

CREDITS

Luogo di registrazione 1 (Ron & Joe) – Rudy Van Gelder Studio, 

Englewood Cliffs – New Jersey USA

Luogo di registrazione 2 (Peter Erskine) – Puck productions, SANTA MONICA (LA)

Ingegnere di registrazione 1 (Van Gelder Studio) – Maureen Sickler

Ingegnere di registrazione 2 (Puck Productions) – Aaron Walk

Ingegnere di Masterizzazione – Laurent Ducray

Contrabbasso: Ron Carter

Batteria: Peter Erskine

Pianoforte e composizione: Joe De Gregorio 

Videografo (video e foto): Adrien Tillman 

Pianoforte: Steinway B del 1959

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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