ËGO – Tutto mio padre
Dopo l’uscita del suo nuovo album “VERMI”, Ëgo con “Tutto mio padre”, uno dei brani più intimi e disarmanti del progetto.
Considerato dall’artista il suo primo vero pezzo d’amore, “Tutto mio padre” nasce da un momento di forte frattura personale: una lite importante che lo ha costretto a mettersi in discussione, fino a riconoscersi nel ruolo scomodo di “mostro” della situazione. Da qui prende forma un racconto lucido e vulnerabile, che scava nel rapporto tra padre e figlio, tra eredità emotiva e identità.
Il brano attraversa due livelli narrativi: da una parte il legame profondo che unisce, dall’altra la consapevolezza dolorosa di aver interiorizzato dinamiche e reazioni sbagliate. Un’eredità non scelta, ma inevitabile. Nella seconda strofa il tono si fa più cinico e disilluso, mettendo in luce un altro punto di contatto: una visione del mondo condivisa, segnata da durezza e disincanto.
Ëgo si espone senza filtri, si accusa, si analizza, prova a giustificarsi. Fino ad arrivare a una verità semplice e spiazzante: essere, nel bene e nel male, “tutto mio padre”. Il videoclip ufficiale, pubblicato il 19 marzo in occasione della Festa del Papà, accompagna l’uscita del brano rafforzandone la dimensione più intima e personale.
“Tutto mio padre” è estratto da “VERMI” (https://inrirecords.lnk.to/vermi; INRI Records/Metatron), il nuovo album di Ëgo pubblicato il 13 febbraio, che si muove tra stanze chiuse e città troppo grandi, tra notti che si ripetono e giorni che non promettono niente. Racconta la difficoltà di stare nei luoghi affollati, la sensazione di vivere con il volume abbassato, il rapporto instabile con il proprio corpo e con l’idea di identità. Tutto è presente, ma mai dichiarato apertamente: i temi emergono per immagini, per attrito, per accumulo.



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