JEY – Echi d’ombra

Echi d’ombra è il nuovo singolo di Jey, pubblicato da Redgoldgreen Label.
Jey, nome d’arte della cantante lirica Jennifer Turri, si è già affacciata al mondo dell’Hip-Hop con varie partecipazioni a contest di freestyle e grazie a collaborazioni con nomi di rilievo della scena. Forte di una solida formazione nella musica classica e di una profonda passione per l’universo urban, Jey fonde questi due mondi in una proposta inedita di lyrical rap.
Un dualismo che attraversa ogni aspetto del suo stile: dalle barre incisive alle suggestive linee vocali, che si alternano alle rime con un flow tagliente. Sulla produzione drill firmata da Dr. Testo, Jey riversa nel microfono tutto il suo universo emotivo, tra fragilità e intensità espressiva.
Echi d’ombra è un grido lucido dentro il caos contemporaneo. Il brano racconta una realtà in cui l’uomo si smarrisce tra apparenza, violenza e vuoto, diventando “schiavo senza padrone”, intrappolato in una corsa priva di significato. La fusione tra rap e lirica amplifica questo contrasto: da un lato la denuncia cruda del reale, dall’altro una dimensione più alta, quasi spirituale, che tenta di dare senso al dolore.
Ne emerge il ritratto di un’umanità divisa, sospesa tra luce e oscurità, dove anche quando tutto sembra spegnersi resta una consapevolezza profonda della propria natura: “Ma senza amore noi siamo morte”.
Anche la copertina riflette questo gioco di chiaroscuri: una fanciulla attraversa una selva popolata da spiriti dannati e ne riemerge irrimediabilmente trasformata.
Il singolo è accompagnato dal videoclip diretto da Davide Matterazzo, costruito su uno spazio essenziale e simbolico: uno sfondo bianco che diventa punto di incontro tra luce e ombra. Le immagini non seguono una narrazione lineare, ma si muovono come un flusso interiore, restituendo lo stato d’animo di chi vive costantemente in bilico tra ciò che è e ciò che teme di diventare.
Echi d’ombra anticipa il primo EP di Jey, in uscita il prossimo 22 maggio: un progetto crossover che mescola liricaraprockpop urbanotrap e reggaeton, di cui questo singolo rappresenta solo un primo, significativo preludio.

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito è protetto da reCAPTCHA, ed è soggetto alla Privacy Policy e ai Termini di utilizzo di Google.