FABIO POLI – Passi piano piano

“Passi piano piano”, il nuovo singolo di Fabio Poli, cantautore veneto, da sempre in equilibrio tra rock e scrittura emotiva.

“Passi piano piano” è una ballata urbana, notturna, sospesa tra malinconia e desiderio, dove la pioggia diventa metafora del tempo che scorre e degli amori che passano senza salutare, nell’incedere di una vita che, inesorabilmente, “passa piano piano”.
Il testo gioca su immagini semplici ma incisive: relazioni consumate, fragilità esposte, e quella distanza sottile che resta anche quando si è vicini.

Non c’è un addio nella canzone, c’è solo un allontanarsi lento, il modo in cui certe persone escono dalla tua vita senza far rumore. Anche se capisci tutto, non puoi farci niente. Qualcuno ‘passa’ e tu resti fermo”

Il brano si sviluppa su un arrangiamento pop evocativo in bilico tra suoni acustici ed elettronica, curato da Paolo Zambon, che accompagna la voce con delicatezza e profondità, lasciando spazio al racconto. La produzione mantiene un’identità sonora coerente con il percorso artistico del cantautore, ma con una sensibilità contemporanea.

“Passi piano piano” rappresenta un nuovo capitolo di questo percorso: una canzone che non cerca effetti speciali, ma si affida alla verità delle emozioni.

Girato a Fiesso d’Artico (VE) e diretto da Sara Banzato, racconta il fluire della vita come se fosse un percorso tra viali, boschi e argini della Riviera del Brenta. Il protagonista attraversa questi luoghi passando oltre fotografie che rappresentano le fasi della sua esistenza, ricordi che lentamente sbiadiscono nel tempo, mentre cerca qualcosa che ancora non esiste: il futuro.

In linea con il sound del brano, il video unisce elementi vintage, come vecchie foto, all’uso dell’intelligenza artificiale, creando un dialogo tra memoria e contemporaneità.

“’A carte vinci te’ nasce da una discussione vera. Una sera una mia amica mi invitò in un locale padovano pieno di hipster dove si giocava a domino e si beveva sangria. Francamente, non so come mi convinse. Lei era imbattibile nei giochi… ma in amore perdeva quanto me.”


“I morsi di vecchi amanti ce li portiamo addosso, assieme ai desideri irrisolti. O te ne liberi, li superi o li esaudisci, o ti restano dentro. E da lì non esci più.

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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