Terzo album solista per Emil Moonstone, cantante, compositore e polistrumentista, figura di culto della scena underground bolognese. Dieci brani in cui arde il seme del punk delle origini, ancora strettamente imparentato con gli echi di Lou Reed ma che non disdegna la poetica di Leonard Cohen. Una voce profonda e scura, con tracce di Stan Ridgway, suggestioni “desertiche” in intense ballate come Acid Rain, il gusto post wave di A Weary Soul, fanno dell’album un lavoro di pregevole fattura compositiva, con arrangiamenti sempre curati e una resa finale più che positiva.
Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.
Commenti recenti