A r i s t e A – Fiori di magnolia
Fiori di magnolia è il quinto singolo estratto dall’album M i n i m 4 L di A r i s t e A, un progetto sonoro suggestivo dove si sposano alla perfezione atmosfere soffuse, elettronica raffinata e canzone d’autore in bilico tra Diodato e Fabio Concato.
Il video che accompagna il brano è stato realizzato da BIANCOSPINO utilizzando tool di AI META.
“Fiori di magnolia è un vero e proprio manifesto di ecopsicologia in musica: l’albero è l’elemento fondamentale, unessere senziente e testimone silenzioso. I fiori di magnolia, con la loro bellezza effimera ma importante, diventano il simbolo di una purezza naturale che l’uomo fatica a comprendere. Gli alberi sono i polmoni e la memoria storica del pianeta, custodi di un equilibrio che stiamo rischiando di spezzare”.
A r i s t e A affronta con fermezza il comportamento disumano dell’umanità verso l’ambiente: l’arroganza dell’uomo moderno, che vede la natura come una risorsa da sfruttare piuttosto che come un organismo di cui fa parte. La miopia umana viene descritta attraverso immagini che richiamano la disconnessione tra il cemento delle nostre città e le radici della terra. Il cuore del messaggio risiede nella speranza di un risveglio collettivo. La crisi ambientale per l’autore non è solo fisica, ma piuttosto spirituale: per salvare la natura, l’uomo deve prima evolvere la propria coscienza: passare dal dominio alla coesistenza è l’unico percorso possibile per la sopravvivenza.
Fiori di magnolia è un invito a rallentare e ad ascoltare il battito del mondo naturale.
Partecipano al brano i compagni di viaggio Laura Milan con la sua emozionante recitazione e Davide Pezzin alla chitarra acustica.
“Non è solo una canzone sulla natura, ma uno specchio in cui l’umanità è chiamata a guardarsi per ritrovare la propria radice perduta.”
Bruno Corradini inizia a studiare chitarra classica e musica contemporanea, applicandone alcune regole al pop-sperimentale, con molteplici riferimenti all’avanguardia del prog e della sperimentazione vocale. Dal 78 all’ 81 esegue una notevole serie di concerti, in veste di onemanband, con basi, strumentazione elettronica e suoni acustici, esibendosi ovunque in club, teatri, case occupate e come supporter di artisti famosi. Dopo una lunga pausa come compositore, durante la quale si dedica esclusivamente alla scrittura di testi collaborando con il fratello Claudio, riprende di recente la pratica dello strumento, sperimentando una tecnica minimalista, diluendo corde e note in pochissimi arpeggi: esce così il singolo Meteo, arrangiato da Davide Pezzin (attuale bassista di Ligabue, Cristiano De Andrè e Patrizia Laquidara). A r i s t e A (il moniker odierno di Bruno), registra in casa durante l’ultimo lockdown, in totale solitudine, utilizzando il solo telefonino, l’album d’esordio CasA MadrE, dove mescola loop e scarni inserimenti di strumenti elettronici. Il disco sorprenderà per la variazione dei contenuti, le melodie e soprattutto gli arrangiamenti sofisticati, contraddistinti da una costante ricerca sonora, candidandosi a diventare così un caso atipico nell’attuale panorama italiano.
Nell’Ottobre del 2022 esce AcustronicA, ulteriore approfondimento nel percorso di sperimentazione in ambito art-pop di Corradini, album che si avvale di fondamentali nuove collaborazioni con musicisti legati a strumenti della tradizione o di ricerca sonora.



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