RODGARD – Haereticus

“Haereticus” è il nuovo singolo di RodGard: un brano che attraversa inquietudine personale e critica sociale senza cercare risposte definitive.

Con sonorità dark rock, progressive e derive psichedeliche, il pezzo mette a fuoco il senso di disconnessione contemporaneo, il peso delle identità virtuali e il bisogno di recuperare un rapporto umano autentico.

“We are a slave to a boring and trivial world / where everything is allowed as long as it’s virtual”: il testo alterna confessione e osservazione, raccontando una generazione sospesa tra anestesia emotiva, precarietà e ricerca di significato.

Ma “Haereticus” non è un manifesto nichilista: è piuttosto un invito a sottrarsi agli automatismi sociali e culturali che alimentano isolamento e divisione.

Il videoclip accompagna il brano attraverso immagini fantasy e visioni eteree prive di una narrazione lineare: una scelta voluta, pensata per evocare sensazioni più che spiegare concetti.

L’atmosfera sorprendente del video amplifica così il carattere emotivo del pezzo, costruendo un immaginario tra fiaba oscura e introspezione.

Nel sound convivono influenze che attraversano progressive rock classico, goth e prog metal contemporaneo, da Genesis e King Crimson fino a Tool e Porcupine Tree, mantenendo però una scrittura personale e fortemente autobiografica.

BIO

RodGard è il progetto solista nato nel 2018 dopo oltre dieci anni di attività del suo fondatore come cantante in band originali e cover band.

L’esordio discografico arriva con “KAOS”, realizzato insieme ai musicisti degli ARSIVIVI e interamente autoprodotto presso i “The RodHouse Studios”, spazio in cui da allora prende forma ogni aspetto del progetto: produzione, registrazione e artwork.

Nel 2020 pubblica “KOVID-2020”, concepito durante il periodo della pandemia, seguito nel 2021 dall’EP “FAKRACY”.

Dal 2022 il progetto si concentra sulla pubblicazione di singoli, sviluppando un linguaggio che unisce progressive rock, dark atmospheres, psichedelia e contaminazioni metal.

Tra le uscite più recenti: “Something from the Street”, “Big Gym”, “Utopia”, “The Fairy”, “No Trust”, “Indifference” e il nuovo singolo “Haereticus” (2026).

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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