SEBASTIAN BROWN – Tra blues e gnosticismo: Windrose svelato

Un Cristo che scende dalla croce. Un bambino che, per il suo compleanno, riceve una bara. Un fiore che potrebbe redimere l’umanità. Abbiamo trascorso quaranta minuti con Sebastian Brown, nella sua casa nel bosco, per parlare delle visioni che popolano il suo nuovo disco, Windrose. Il punto di partenza perfetto per iniziare questo viaggio tra blues sciamanico, visioni psichedeliche e paesaggi post-rock. 

“Windrose”, il nuovo album di Sebastian Brown è un viaggio interiore attraverso blues sciamanico, paesaggi post rock, visioni trascendenti. Fino al proprio centro… L’artista, dalla casa nel bosco in cui l’ha registrato, lo racconta in questo documentario

00:00 introduzione

01:09 Westwards

10:43 Eastwards

15:44 Windrose

17:50 Northwards

26:13 Southwards

33:25 il CD

34:50 la produzione

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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