“Matteotti di nome” richiama una vicenda personale del cantautore pugliese: il brano è dedicato allo zio dell’artista, cui all’anagrafe venne dato proprio Matteotti come nome di battesimo, in omaggio al politico socialista assassinato nel 1924 da sicari di Mussolini. Un brano potente e rock che riporta agli Who dei tardi Sessanta, sia ritmicamente che melodicamente, con un testo incisivo e profondo. Un vero e proprio gioiello. Sul retro due demo acustici che meritano di vedere la luce per qualità e freschezza.
Prodotto da Psychout Records in vinile rosso 10″ in 200 copie numerate.
Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.
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