ANDREA PINTO – Can’t cry no more 

Andrea Pinto, poeta, scrittore e cantautore avellinese da sempre profondamente impegnato nel sociale, lancia il suo nuovo singolo in lingua inglese “Can’t Cry No More”, pubblicato dalla sua storica etichetta Moon Records. Il brano rappresenta un grido diretto e viscerale contro l’orrore di ogni conflitto, un manifesto sonoro che denuncia il cinismo di chi trasforma la distruzione in uno spettacolo di potere e profitto, restituendo voce a chi è stato sistematicamente messo a tacere.

La scelta di Pinto di affidarsi alla Moon Records riflette una direzione artistica intransigente, volutamente distante dalle logiche delle etichette discografiche italiane, spesso troppo orientate verso una musica d’evasione o bloccate in un’alternativa di facciata. In un panorama di compromessi, l’autore sceglie la coerenza di una realtà nata con un’anima rock e metal senza filtri, capace di dare spazio a messaggi umani e sonori estremi.

Nel testo di “Can’t Cry No More”, Pinto descrive una realtà brutale in cui si cerca di abituare l’opinione pubblica al disordine e al terrore, giustificando l’orrore bellico con motivazioni di convenienza. Il brano smaschera la retorica secondo cui le bombe sarebbero necessarie a ristabilire giustizia e ordine, evidenziando invece le dinamiche speculative dell’industria bellica. La storia insegna che la violenza genera solo altra violenza, alimentando disuguaglianze sociali ed economiche incolmabili, oltre a catastrofi umanitarie e ambientali senza precedenti. In un’epoca in cui la vita umana sembra aver perso ogni valore, Pinto ribadisce con forza che la sua salvaguardia deve restare il pilastro fondamentale di ogni società civile.

La canzone è dedicata a ogni vittima e a chi vede la propria terra e la propria identità cancellate dalle ambizioni altrui. Attraverso il racconto di un futuro distopico, Pinto mette in guardia sul rischio che le nuove generazioni perdano il significato profondo dell’amore, conoscendo solo la distruzione. Il viaggio sonoro si conclude in un profondo silenzio spirituale, dove l’anima trova finalmente il modo di essere libera e sciolta da ogni legame opprimente.

“Dedico questo brano a chi oggi non ha più voce: alle madri che hanno visto il buio prendersi i propri figli, e a tutte le vittime di una guerra decisa da altri. Non ci abitueremo al vostro show di sangue.” Con queste parole Andrea Pinto firma un’opera necessaria, disponibile da oggi su tutte le principali piattaforme di streaming e digital store.

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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