BIGBOSSMAN – Crash 11

“Crash Eleven” il nuovo singolo del power duo toscano BIG BOSS MAN non è solo una canzone – è l’istante in cui tutto si ferma.
Ispirato al crash call, il codice d’emergenza ospedaliero che richiama la squadra di rianimazione, il brano trasforma quell’attimo di caos e urgenza in pura energia sonora.
Quando l’allarme suona, il tempo si dissolve: il cuore vacilla, l’adrenalina prende il controllo e il silenzio diventa un grido.
“Crash Eleven” è il battito che riparte, il suono di un sistema che si riaccende sotto pressione.
È rumore, paura, potenza e liberazione; un cuore che si rifiuta di smettere di battere.
Un brano dalle sonorità grezze e senza fronzoli, come l’urgenza durante l’emergenza.
Basso e batteria. Nessuna chitarra. Nessun compromesso.

BIO

Nato nel 2015 In una piccola città della costa toscana con lo scopo di creare con un approccio minimalista (no chitarra basso/voce e batteria) l’effetto di una band al completo, BIG BOSS MAN è un duo punk che suona come un quartetto Rock: un muro di suono sporco, potente e diretto in faccia.
Il bassista suona un improbabile basso rosa a forma di margherita ma il suono è tutto fuorché delicato: ruggisce distorto mentre la batteria pesta senza tregua come in   un’intera sezione ritmica in rivolta.
Ad Aprile 2025 esce il loro primo album “self titled”, un full length che arriva diretto e senza filtri con 9 tracce che mescolano furia punk e vibrazioni dance punk.
Con una formazione ridotta all’osso e una produzione grezza ma efficace , i BIG BOSS MAN fanno della semplicità la loro arma più potente.
Il loro suono è diretto, urgente e trascinante. Niente riempitivi: basso distorto, batteria tirata al limite, e un’attitudine che riporta al DIY più autentico.
Zero fronzoli, solo energia pura. Punk lives. No Guitar. No compromise.

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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