ËGO – Tutto mio padre

Dopo l’uscita del suo nuovo album “VERMI”, Ëgo con “Tutto mio padre”, uno dei brani più intimi e disarmanti del progetto.

Considerato dall’artista il suo primo vero pezzo d’amore, “Tutto mio padre” nasce da un momento di forte frattura personale: una lite importante che lo ha costretto a mettersi in discussione, fino a riconoscersi nel ruolo scomodo di “mostro” della situazione. Da qui prende forma un racconto lucido e vulnerabile, che scava nel rapporto tra padre e figlio, tra eredità emotiva e identità.

Il brano attraversa due livelli narrativi: da una parte il legame profondo che unisce, dall’altra la consapevolezza dolorosa di aver interiorizzato dinamiche e reazioni sbagliate. Un’eredità non scelta, ma inevitabile. Nella seconda strofa il tono si fa più cinico e disilluso, mettendo in luce un altro punto di contatto: una visione del mondo condivisa, segnata da durezza e disincanto.

Ëgo si espone senza filtri, si accusa, si analizza, prova a giustificarsi. Fino ad arrivare a una verità semplice e spiazzante: essere, nel bene e nel male, “tutto mio padre”. Il videoclip ufficiale, pubblicato il 19 marzo in occasione della Festa del Papà, accompagna l’uscita del brano rafforzandone la dimensione più intima e personale. 

“Tutto mio padre” è estratto da “VERMI” (https://inrirecords.lnk.to/vermi; INRI Records/Metatron)il nuovo album di Ëgo pubblicato il 13 febbraio, che si muove tra stanze chiuse e città troppo grandi, tra notti che si ripetono e giorni che non promettono niente. Racconta la difficoltà di stare nei luoghi affollati, la sensazione di vivere con il volume abbassato, il rapporto instabile con il proprio corpo e con l’idea di identità. Tutto è presente, ma mai dichiarato apertamente: i temi emergono per immagini, per attrito, per accumulo.

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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