FRANCESCO BACCINI – Franco Califano

“Franco Califano”, secondo singolo estratto da “Nomi e Cognomi Due”il nuovo album di inediti di Francesco Baccini in arrivo nel 2026 per Azzurra Musica 34 anni da “Nomi e Cognomi” (1992),che consacrò il cantautore genovese al grande pubblico e gli valse il riconoscimento del disco di platino.

Il brano è dedicato a Franco Califanofigura originale e controversa della scena musicale italiana: artista dalla vita sregolata, spesso al centro delle cronache, ma autore di un repertorio che ha lasciato un segno profondo e duraturo e che continua a vivere anche a più di dieci anni dalla sua scomparsa. Baccini sceglie di omaggiarlo evitando la celebrazione retorica e costruendo invece un raffinato gioco di specchi in cui il racconto dell’altro diventa anche riflessione su di sé e sul mestiere dell’artista.

Il singolo affronta temi universali e profondamente umani: la solitudine creativa, il tormento interiore e la fragilità, ma mostra anche la gioia pura di cantare, trasformando le emozioni in energia vitale. La musica diventa così rifugio e salvezza: “quando canto io sto bene e sento di avere il canto nelle vene”, “se canti alla vittoria della gioia sul tormento, la musica ci credi fa volare, io lo sento”.

L’interpretazione di Francesco Baccini è intensa e penetrante, sostenuta da una voce calda e autentica che accompagna l’ascoltatore in un racconto sincero, senza filtri. Un omaggio sentito a un grande autore e insieme una dichiarazione d’amore per la musica senza tempo come spazio di verità e libertà.

Dal punto di vista musicale, “Franco Califano” si muove nello stile della grande tradizione cantautorale italiana: le strofe hanno un andamento più ombroso e riflessivo, mentre i ritornelli si fanno ariosi e trascinanti, portando leggerezza e emozione. L’arrangiamento, suonato interamente dal vivo, include chitarre, pianoforte, archi, percussioni e fisarmonica, a disegnare un tessuto sonoro vivo, avvolgente e vibrante.

Baccini spiega il senso del brano: “Alla fine cosa rimane di un artista? Non di certo la fama, i pettegolezzi o i like sui social. Credo fermamente che si diventi immortali solo attraverso il ricordo delle proprie opere: finché qualcuno ascolterà le canzoni di Califano, rimarrà vivo. L’arte trascende il tempo e le persone, chi ha talento rimane. Questo pezzo celebra la gioia di avere un porto sicuro dove stare bene, e per me quel posto è la musica”.

“Franco Califano” è così una dedica alla musica bella e vera, quasi una benedizione laica, per chi la scrive, la suona o la vive in una canzone. Francesco Baccini con questo singolo firma un nuovo capitolo coerente, libero e necessario della propria storia.

“Franco Califano” è disponibile in radio e su tutte le piattaforme digitali.

Bio Francesco Baccini

Cantautore genovese tra i più eclettici del panorama musicale italiano, Francesco Baccini comincia a studiare il pianoforte da bambino, formandosi principalmente con la musica classica. Scopre la musica leggera da adolescente, quando, in seguito a un grave problema all’anca, si ritrova immobilizzato a letto per mesi. In parallelo al lavoro al porto ereditato dal padre, ogni sera Baccini suona il piano e comincia a esibirsi con i suoi brani inediti in storici locali di Genova come La Panteca. Negli anni ’80 lascia definitivamente il porto e la sua città natale per cercare fortuna a Milano nel mondo della musica. All’album d’esordio Cartoons del 1989, premiato come rivelazione a Saint Vincent e vincitore della Targa Tenco come migliore opera prima, segue Il pianoforte non è il mio forte, nel quale è contenuto il brano Le donne di Modena. La presenza del duetto Genova blues con Fabrizio De André segna l’inizio di una serie di collaborazioni che includono Angelo Branduardi, Enzo Jannacci, Giorgio Conte e Lucio Dalla. Nel 1990 vince il Festivalbar con Sotto questo sole. È con Nomi e Cognomi del 1992 che ottiene il maggiore successo commerciale, affermandosi come erede della tradizione dei cantautori liguri, unendo nella sua cifra stilistica tanto la vena intimista quanto l’ironia e l’esplorazione di diversi generi musicali legati alla canzone. A seguire Baccini pubblicherà altri 11 album, tra cui Baccini canta Tenco nel 2011, vincendo la sua seconda Targa Tenco come migliore interprete. Nel 2017 pubblica insieme a Sergio Caputo un album swing, Chewing Gum Blues, e nel 2021 esce BACCINI Project, colonna sonora interamente composta e interpretata da lui per il film Credo in un solo padre.

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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