FRANCESCO CAMATTINI – Povera gente

Francesco Camattini presenta il video “Povera gente” tratto dal disco omonimo..

Un viaggio nel mondi di sofferenza ma anche nella solidarietà e speranza per un futuro migliore

Con il videoclip di Povera gente, brano che dà titolo al mio album, ho voluto mettere in immagini l’urgenza di un messaggio universale: la riflessione sulla condizione umana nella sua povertà materiale e spirituale.

Attraverso un alternarsi di immagini intense e simboliche – persone senza dimora, volti segnati dalla guerra, povertà invisibili, e la marcia inesorabile di eserciti o l’ombra minacciosa di un bombardiere – il videoclip racconta una realtà che interroga le nostre coscienze. Al centro di tutto c’è Prometeo, figura mitica che ha donato all’uomo la tecnica, ma anche la responsabilità del suo potenziale distruttivo.

Questo lavoro non è solo un racconto di sofferenza, ma un invito a riscoprire il nostro senso di umanità, a ritrovare compassione, solidarietà e speranza, in un mondo sempre più alienato dall’eccesso e dalla logica della crescita a ogni costo. 

Quindi c’è ancora speranza? Attraverso cosa? La religione, la musica, la solidarietà o comunque non c’è da preoccuparsi perché come dice il WEF non avremo niente ma vivremo felici?

Povera gente è un viaggio di parole, musica e immagini per ricordarci chi siamo e cosa potremmo essere, prima che il tasto dell’autodistruzione diventi una scelta irreversibile.

BIOGRAFIA

Francesco Camattini è un dirigente scolastico. Attualmente svolge un dottorato di ricerca in “Peace Studies” presso l’Università La Sapienza di Roma. Ha insegnato diritto ed economia alle scuole superiori. Dirige il coro del Centro Interculturale di Parma. Ha esordito come cantautore nel 1998 con la pubblicazione del cd “Le nove stagioni” a cui sono seguiti altri lavori discografici: “Ormeggi“, 2003 (completamente dedicato alla narrazione del mito “in forma di canzone”); “Fine della Storia“,  2006; “Crazy Crisi“, 2011; “Solo vero sentire“, 2016; “A costo di non tornare”, 2021 (una libera rivisitazione in chiave laica e contemporanea delle Beatitudini del Nuovo Testamento). Ha firmato due lavori per il teatro dedicati al precariato e alla crisi della postmodernità (“Opera PoPolare Interinale”; “In Carne & Wireless”); ha “prestato” la voce alle caustiche canzoni di Boris Vian all’interno delle iniziative realizzate dalla Fondazione Teatro Due di Parma in collaborazione con Fond’Action Boris Vian di Parigi. Ha pubblicato per Infinito edizioni l’opera teatrale e musicale “La terra delle donne e degli uomini integri” realizzata per la Fondazione Teatro Due con un gruppo di giovani di seconda generazione in collaborazione con l’orchestra e gli allievi del Liceo Musicale A. Bertolucci di Parma. Nel 2021 è uscito il suo l’ultimo album “A costo di non tornare”. La sua musica si trova nei migliori stores digitali (iTunes, Amazon, ecc…).

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito è protetto da reCAPTCHA, ed è soggetto alla Privacy Policy e ai Termini di utilizzo di Google.