FRED GETS LOST – E. Please Buy Your Seat

Il gruppo Fred Gets Lost debutta con E. Please Buy Your Seat“, introducendo un universo sonoro e narrativo dalla forte identità. 
Il brano è disponibile in radio e su tutte le piattaforme digitali da mercoledì 8 aprile 2026via Triad Ventures e distribuito da Republic of Music.

Originari della Lunigiana, il gruppo elettronico ci regala un primo sguardo sul suo universo sonoro, dove sound design e scrittura si muovono fuori dagli schemi, tra sperimentazione e tensione cinematografica.
E. Please Buy Your Seat” cattura il momento in cui tutto si spezza e il controllo viene meno. Non è un risveglio lucido o pacifico, ma un’esplosione: le voci degli altri si fanno interne, diventano ostacoli da travolgere più che da superare.È il punto in cui ascolto, mediazione e attesa si interrompono. Amici, figure autoritarie, aspettative e perfino le proprie illusioni vengono messi a confronto mentre tutti sono invitati a “please buy your seat, don’t you want to see me fall? You must agree, ’cause I owe this all to you.”.Il brano si muove come una sfida rivolta a chi non riesce a vedere il potenziale o prova a contenerlo, per mancanza di visione, invidia o affetto mal indirizzato. Musicalmente, avanza come un viaggio ostinato determinato ad andare avanti senza alcuna intenzione di voltarsi indietro.“E. Please Buy Your Seat”  rappresenta il capitolo d’apertura di un album di debutto concettuale che traccia un percorso di trasformazione e liberazione, in uscita nel 2026. 
Fred Gets Lost – BIOFred Gets Lost (FGL) è un gruppo di musica elettronica leftfield guidato dal duo composto da Francesco Mazzali e Diego Bergantini. Fondendo sound design sperimentale e scrittura orientata alla narrazione, il progetto attinge a influenze che spaziano dalla musica classica e dal jazz fino all’hip hop e alla produzione elettronica, dando vita a un paesaggio sonoro cinematografico e imprevedibile.Il suono dei FGL unisce elementi di hip hop, jazz, musica elettronica e composizione classica contemporanea. Le loro influenze, ampie e trasversali, attraversano secoli e stili: da Verdi e Lucio Dalla fino a The Dark Side of the Moon dei Pink Floyd, Depeche Mode, Tyler, The Creator e Kanye West. Il risultato è un linguaggio musicale cinematografico e volutamente fuori asse, che cambia costantemente prospettiva pur mantenendo un forte nucleo narrativo.Proprio come gli Steely Dan negli anni ’70, il duo ha riunito una band affiatata composta da musicisti italiani di altissimo livello per dare forma alla propria visione, utilizzando lo studio come uno strumento compositivo e portando poi questo suono sul palco. La formazione live include alcuni tra i più affermati giovani musicisti italiani: Nicola D’Auria (batteria) e Francesco Masetti (basso), collaboratori dell’Orchestra Nazionale Jazz Italiana e dell’Orchestra Sinfonica di Sanremo, Fabio Mano (chitarra), dal progetto indie pop Apice, e Luigi Olivato (tastiere), proveniente dalla scena musicale di La Spezia.

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito è protetto da reCAPTCHA, ed è soggetto alla Privacy Policy e ai Termini di utilizzo di Google.