FUJIRO – Sioux

“Sioux” è un brano che racconta un percorso di irrequietezza e ricerca interiore, un confronto diretto con il più profondo sé, con la propria ombra e con i demoni interiori, ora abbracciandoli, ora respingendoli. L’inizio della canzone si muove in un’atmosfera western, arricchita da orpelli orientaleggianti, in cui chitarre roboanti e ronzanti dal sapore “tarantiniano” – che richiamano a tratti i Queens of the Stone Age – accelerano i battiti e decostruiscono un tema spagnoleggiante attraverso un uso incisivo di fuzz e distorsioni. Nella prima metà il pezzo segue una struttura “punk”, con ritmiche nervose e un impianto vicino alla forma canzone; nella seconda parte si apre invece ad una lisergica deriva psichedelica. Il cantato procede con un incedere rapido e perentorio, a tratti rappato, mentre il testo si affida ad immagini surreali e riferimenti ancestrali.

Spiega la band a proposito del brano: «Sioux è il pezzo che ha segnato, definitivamente, la fine del nostro ex progetto “Malva” per come lo conoscevamo. È da qui che abbiamo iniziato a pensarci all’interno di atmosfere differenti che ci hanno guidato in modo naturale a dar vita a Fujiiro, ed è con questo pezzo che abbiamo deciso di esordire. Sioux nasce musicalmente da un riff veloce, fuzz e psichedelico, da un contesto armonico spagnoleggiante. Da qui ne abbiamo modellato la struttura.

È la prima volta che scrivevo (Dario, ndr) un testo esattamente dopo la registrazione della parte musicale, forse è per questo che si tratta di un testo meno “melodico” e più ritmico rispetto a quello che ero abituato a fare. Ricordo le serate in cui mi chiudevo al buio a provare frasi nel nostro studio con la musica che suonava in loop».

Il videoclip di “Sioux”, realizzato da Nicole Francesconi, che ne ha curato la regia e il montaggio, è ambientato a Nievole, un piccolo paese in provincia di Pistoia. Il video è caratterizzato da un’atmosfera cupa e straniante e ruota attorno ad un unico protagonista, interpretato da Luca Francesconi: un uomo di mezza età dall’espressività e dal vestiario grotteschi, ripreso in una serie di situazioni dal carattere bizzarro e surreale, immerse in un contesto bucolico privo di riferimenti spazio-temporali. L’uomo sembra svegliarsi su un telo rosso e, nel corso del video, alterna gesti quotidiani ad azioni più turbolente, dando vita a una sorta di documentario allucinato di una sua giornata “tipica”.

Biografia

Fujiiro nascono ufficialmente nel 2026 a Firenze, dalle ceneri dei Malva, precedente progetto alternative attivo dal 2019. Ritmi spigolosi e atmosfere esotiche ed oniriche, a tratti violente e a tratti distese, caratterizzano il primo disco dei Fujiiro in uscita nell’aprile del 2026 per Overdub Recordings.

Il genere della band è difficilmente catalogabile, a tratti ricorda uno Psych Rock contemporaneo di matrice internazionale (King Gizzard and the Lizard Wizard, Tropical Fuckstorm, Queens of the Stone Age), a tratti sono evidenti i rimandi ad una sorta di cantautorato italiano, sensoriale ed onirico (Iosonouncane, Verdena, C.S.I.).

I testi ed il cantato in italiano sono irrequieti e tormentati, appoggiandosi su figure archetipiche e immagini simboliche. Il primo disco dei Fujiiro racconta in prima persona i pensieri e le pulsioni di un individuo alla spasmodica e insoddisfatta ricerca di un qualcosa di indefinito, inserito in una società apparentemente fuori dal tempo, a tratti distopica e a tratti spaventosamente contemporanea. Da riferimenti socialmente e culturalmente lontanissimi si arriva ad introspezioni psicologiche senza soluzione di continuità.

I Fujiiro cercano di congiungere l’amore per la canzone con l’interesse per la sperimentazione, decostruendo la forma canzone e alternando melodie classiche a cantati frenetici (a tratti “spoken”). I Fujiiro si rivolgono agli amanti dei live e della musica rock trasversale, con uno spiccato interesse per la psichedelia.

La band è formata da tre elementi permanenti: Dario Errico è il chitarrista e cantante principale, Lorenzo Niccolai è il chitarrista e “rumorista elettronico”, Andrea Biancotti è il batterista e percussionista. In formazione completa hanno come turnista un bassista (basso elettrico e bass synth).

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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