HEAVY-CO.CO – Cicinin

La band Heavy – Co.Co. presenta il nuovo singolo “Cininin”, un brano che prende ispirazione dal termine dialettale “Cicinin”, parola che significa “pochino”. Proprio questa idea di qualcosa di piccolo e breve è il punto di partenza dell’intero pezzo.

Dal punto di vista musicale, “Cininin” è costruito come una crescita continua: il brano inizia con una melodia Pop e, passo dopo passo, attraversa generi diversi fino ad arrivare a sonorità Heavy Metal.

Anche la struttura segue lo stesso concetto. Le parti sono molto brevi e la durata della traccia è volutamente ridotta, quasi a rappresentare musicalmente proprio “un cicinin”.

Il testo è volutamente aperto alla libera interpretazione. Le strofe possono essere adattate a situazioni diverse e anche molto lontane tra loro: da immagini leggere come una banana, un gelato o un party, fino a letture più simboliche, come l’abuso di droghe o, più in generale, di tutto ciò che può dare piacere.

Il verso finale — “Facciamola finita al più presto, questo Cicinin ti manda solo a letto”— racchiude il senso del brano: quando si esagera con qualcosa che ci dà soddisfazione, quella stessa soddisfazione finisce per diminuire, fino a trasformarsi nella monotonia della ripetizione.

“Cininin” è quindi un brano breve ma ricco di sfumature, dove gli Heavy – Co.Co.mescolano generi diversi, ironia e riflessione, tutto racchiuso in… un cicinin.

BIO

La band nasce da un’idea dei fratelli Moschetti e prende forma nel 2019 con l’ingresso del batterista Stringari. Poco dopo alla formazione si aggiunge Luce come seconda chitarra, completando il primo assetto del gruppo.

Con il nome di Pandemia, la band registra quattro brani strumentali che verranno successivamente remixati da Tafuro, anche a causa dell’assenza di un cantante nella formazione iniziale.

Dopo un cambio di formazione nel gennaio 2026 la band avvia una collaborazione con l’agenzia Sorry Mom!, aprendo così una nuova fase del proprio percorso artistico.

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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