I TARANTOLATI di TRICARICO & LELLO ANALFINO – Balla Carmé

“Balla Carmè”, lavoro discografico che vede insieme I Tarantolati di Tricarico Lello Analfino. Un brano dal forte valore simbolico, educativo e intergenerazionale, dedicato a Carmen e pensato come atto di trasmissione culturale.

Attraverso musica e danza, “Balla Carmè” racconta il gesto ancestrale di un nonno che affida alla propria nipote il patrimonio culturale della sua terra madre. Un’eredità fatta di memoria collettiva, identità e radici profonde, che non passa soltanto attraverso il racconto, ma si incarna nel suono e nel movimento, linguaggi primari e universali. La struttura musicale richiama le origini della taranta, evocandone l’energia rituale e primordiale. La ciclicità della terzina, elemento arcaico della tradizione popolare, guida l’ascoltatore verso uno stato di trance inteso come spazio di purificazione, liberazione e riconnessione con sé stessi e con la comunità.

«“Balla Carmè” nasce dal desiderio di raccontare la tradizione come qualcosa di vivo, che si muove e si trasforma insieme alle persone. È un gesto d’amore – raccontano gli artisti – tra generazioni, un passaggio di memoria che avviene attraverso il corpo, il ritmo e il ballo. La taranta, con la sua forza rituale, diventa per noi un linguaggio di cura, di liberazione e di appartenenza, capace di tenere insieme passato e presente».

Un rito musicale che unisce passato e presente, corpo e spirito, che trasforma il ballo in un atto di trasmissione e rinascita culturale. Il videoclip, in uscita insieme al singolo, rafforza questo immaginario, traducendo in immagini il legame profondo tra gesto, memoria e identità condivisa.

Il brano Balla Carmè” è composto da Lello AnalfinoFranco Ferri e Rocco Luigi Paradiso, che firmano anche il testo del singolo. La produzione artistica è curata da I Tarantolati di Tricarico, che ne sono anche la casa discografica, mentre la distribuzione è affidata ad Artist First.

Al progetto hanno preso parte Franco Ferri, che contribuisce con surdo, palo a sonagliera e voce, e Rocco Paradiso, impegnato alla cupa cupa, alla bottiglia e alla voce. Le percussioni e la voce sono affidate a Pino Molinari, mentre Viviana Fatigante arricchisce il suono con tammorra e voce. La sezione a corde vede Giorgio Pavan alla mandola, al mandolino e al mandoloncello, sempre accompagnati dalla voce, mentre Enzo Granella firma le chitarre e la voce. Francesco Tomacci intreccia chitarra tarantolata, darbuca, tammorra e voce, ampliando ulteriormente la trama ritmica e timbrica del progetto. La batteria e la voce sono curate da Pierluigi Delle Noci, mentre Canio Pepe si occupa del basso. Completa il quadro scenico e performativo la presenza di Maria Pia Albano, ballerina.

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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