IGNAZIO DEG – Sulle scale di Ostuni

“Sulle Scale di Ostuni” è il nuovo singolo del cantautore pugliese Ignazio Deg. Un brano intimo, costruito su un’immagine precisa e quasi cinematografica: una donna vestita di rosso, sola, che balla sulle scale di Ostuni. Con questo lavoro prosegue il percorso artistico di Ignazio Deg nel raccontare e promuovere il territorio pugliese, già avviato con il precedente singolo Puglia Nuova. Anche in Sulle scale di Ostuni le sonorità folk si fondono con il linguaggio pop contemporaneo, dando vita a una narrazione musicale radicata nella tradizione ma aperta al presente.

Girato interamente nel centro storico di Ostuni, tra le iconiche scale della Città Bianca, trasformate in elemento narrativo e simbolico del racconto musicale.

Il videoclip vuole restituire un immaginario fatto di volti autentici, persone segnate dal tempo e dalla vita, e richiami simbolici alla ritualità collettiva. Centrale è la rappresentazione della processione, all’interno della quale l’attrice protagonista assume un ruolo simbolico che richiama la figura della Madonna, evocando sacralità, silenzio e devozione popolare.

La regia è firmata da Luca Joe Cucci, che ha costruito un immaginario visivo ispirato al cinema d’autore italiano. «Questo videoclip nasce da un omaggio sentito a Malèna, un film che racconta la bellezza, il silenzio, lo sguardo degli altri e il peso delle emozioni non dette. Le sue atmosfere, delicate e struggenti, avevano sfumature che sentivamo profondamente affini al testo del brano: per questo abbiamo scelto di lasciarci ispirare, con rispetto, umiltà e gratitudine, dal cinema di Giuseppe Tornatore», ha dichiarato il regista.

La scelta di Ostuni come set è stata naturale: «La luce, il bianco delle sue strade, il tempo che sembra rallentare e la bellezza autentica della città hanno fatto il resto, diventando parte viva del racconto visivo».

Sulle scale di Ostuni rappresenta un nuovo capitolo di un viaggio artistico che unisce musica, cinema e territorio, restituendo alla Puglia un racconto contemporaneo profondamente legato alla sua identità culturale. 

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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