L’ALBERO – Io mi voglio perdere

“Io mi voglio perdere”, il nuovo singolo de l’Albero, terzo estratto dell’album “Cielo e Sfacelo”, un brano che mette in discussione l’idea di un’esistenza scandita e pianificata in ogni dettaglio, un invito sottovoce a rallentare, a dire “no” quando serve, e a dissolversi abbastanza da ritrovarsi altrove, più veri.

Sul brano l’Albero afferma: “È una canzone contro la vita iper programmata e organizzata. Oggi sembra non si possa più vivere in maniera estemporanea, di “punto in bianco”, come diceva Laforgue. Il tempo è sempre più denaro, le stimolazioni sono continue, gli spazi di libertà più rari. Il brano è un inno al perdersi, in qualcosa o in qualcuno, senza coordinate precise o mappe.” 

l’Albero è il progetto solista di Andrea Mastropietro, autore e produttore dei propri album, che mescolano la tradizione della canzone italiana con influenze internazionali. Dal suo esordio ha pubblicato due dischi, Oltre quello che c’è (2016) e Solo al sole (2020), accolti con entusiasmo da critica e pubblico. Ha collaborato con Federico Fiumani (Diaframma) e ha condiviso il palco con artisti come Riccardo Sinigallia, Dente, Shel Shapiro e Bobo Rondelli. “Io mi voglio perdere” segue la pubblicazione dei singoli “Fuga in Re” e “In una stanza”.

CREDITI DEL BRANO

“Io mi voglio perdere” è scritta da Andrea Mastropietro in arte l’Albero

Arrangiamento, produzione e registrazione a cura de l’Albero

Registrato a Firenze tra casa di Andrea e casa di Raffaele.

Mixaggio: l’Albero

Mastering: Matt Bordin – Outside Inside Studio


Musicisti:

l’Albero: chitarra classica, chitarra acustica 12 corde, basso, pianoforte, percussioni, voci, cori
Marco Biagiotti: batteria, percussioni

Mario Evangelista: chitarra elettrica

Foto di copertina Agata Parisi

Etichetta: Santeria 

Distribuzione digitale: The Orchard 

Edizioni: Big Time Edimusica

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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