MAIA – Indigesto

Indigesto, il nuovo singolo di MAIA, progetto musicale AI assisted. Il brano si inserisce nel percorso avviato con CuoreGrande e Il Funerale, portando il progetto nel suo momento più diretto e politicamente esplicito.

Indigesto affronta il tema della precarietà generazionale, mettendo in cortocircuito estetica motivazionale e realtà economica. Il videoclip è ambientato in uno studio di danza dal sapore anni ’80 e cita esplicitamente l’immaginario di Flashdance e Jane Fonda: un’epoca in cui il corpo, la disciplina e la forza di volontà venivano presentati come strumenti universali di successo.

MAIA esegue una coreografia aerobica precisa, ripetitiva, quasi meccanica. Sullo schermo compaiono dati ufficiali sulla condizione economica di Millennials (ma anche i primi Gen Z) e Gen Z: precarietà contrattuale diffusa, difficoltà di accesso all’autonomia abitativa, assenza di risparmi. In questo contesto, le frasi motivazionali smettono di essere incoraggiamento e diventano gaslighting generazionale.

“Non è vittimismo”, spiega l’autrice di MAIA. “Sono dati. Quando una generazione è strutturalmente precaria, il problema non sono le persone. È il sistema”.

La scelta dell’aerobica non è nostalgica ma simbolica: l’idea che con abbastanza disciplina “se vuoi, puoi”. Applicata all’economia contemporanea, questa retorica giustifica sfruttamento e colpevolizzazione individuale.

Con Indigesto, MAIA non protesta: documenta.

CHI È MAIA

MAIA è un progetto musicale AI-assisted che unisce scrittura umana e intelligenza artificiale. I brani nascono dalla voce e dall’interpretazione dell’autrice, che vengono poi rielaborate dall’AI come strumento creativo. Un processo che amplia le possibilità espressive senza separare il progetto dal corpo e dall’esperienza reale.

Indigesto rappresenta il punto di maggiore maturità e lucidità del progetto.

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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