MATOH – Mai abbastanza
“Mai abbastanza” è un brano che scava nel rapporto più difficile: quello con sé stessi. Una canzone che non cerca assoluzioni, ma verità, e che racconta la sensazione di essere costantemente fuori misura, di non riuscire mai a sentirsi all’altezza nemmeno quando gli altri riconoscono un valore. È una confessione senza filtri sull’autosabotaggio, sulla paura di provarci davvero e sull’idea che il fallimento non sia un evento, ma una condizione interiore.
Spiega il cantautore a proposito del brano: “Mai Abbastanza nasce da una domanda che mi porto dietro da anni: perché anche quando le cose sembrano andare bene, io continuo a sentirmi sbagliato? È una canzone sull’autosvalutazione, sul non sentirsi mai all’altezza, nemmeno dei propri sogni. Non è un brano di denuncia verso il mondo, ma verso me stesso. È una canzone scritta da solo, per chi si sente solo, anche in mezzo agli altri”.
Il videoclip di “Mai abbastanza”, per la regia di Gianluca Scalia e la produzione video a cura di Kemedia, racconta un viaggio visivo intenso e simbolico. Protagonista è Matoh, che si muove nel vuoto spettrale di un teatro deserto, uno spazio sospeso in cui è costretto a confrontarsi con i propri demoni interiori.
La tensione cresce fino allo strappo del sipario, quando il palco diventa l’unica verità possibile: quello della vita. Il senso di inadeguatezza prende forma nella moltiplicazione dei ruoli e nel tentativo di superare i propri limiti, per poi ritrovarsi ancora una volta soli davanti al giudizio, rappresentato dal pubblico in sala.
Nel finale, la vulnerabilità iniziale si trasforma in energia: una risalita rabbiosa e consapevole verso la propria identità. “Mai abbastanza” è il manifesto di chi cade, si rialza e trova il coraggio di riprovarci ancora.



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