PUSH BUTTON GENTLY – Siren

 ‘Siren‘ è il primo estratto dal nuovo album dei Push Button Gently, ‘Oh My‘, in uscita il 17 aprile 2026 per Waddafuzz! Records.

Con ‘Siren‘ i Push Button Gently spingono la loro musica verso un territorio più viscerale. È il cuore decadente del nuovo album, dove la sperimentazione passa attraverso la sottrazione e la ricerca di suoni ‘consumati’ dal tempo. La band unisce la carnalità del rock ad atmosfere rarefatte e oscure, evocando quel sospiro che trasforma i ricordi in polvere e sottolineando il paradosso di un momento in cui essere felici sembra un peccato (‘If I’m happy and I know it, it’s a sin’).

Il video di Riccardo Camin è una rappresentazione teatrale dell’Odissea in bianco e nero, messa in scena da un unico attore. Questa scelta riflette l’isolamento e la finzione al centro del pezzo: come il protagonista è solo sul palco a interpretare un intero mito, così emerge la solitudine davanti allo scroll della memoria. Le Sirene non abitano più nell’oceano, ma sono i rumori delle ansie moderne.

Il video trasforma il viaggio di Ulisse nel viaggio di un uomo che cerca disperatamente la strada di casa (‘How did we find our way home?’) in un mondo che ha perso i colori, aggrappato a un’unica certezza: non arrendersi, nonostante tutto.

BIOGRAFIA
Push Button Gently nascono nel 2006 sulle rive del lago di Como dall’incontro tra i chitarristi Julio Speziali e Nicolò Bordoli, ai quali si sono aggiunti nel tempo Natale De Leo ai synth, Timothy Van Der Gen alla batteria e Gabriele Fazzini al basso. Le loro radici affondano nell’indie e nell’alternative rock di fine anni ’90 e primi 2000. Il loro sound è eclettico e riconoscibile: groove persistenti, loop psichedelici, chitarre distorte e incursioni noise si intrecciano senza mai perdere una sensibilità pop di fondo. ‘Oh My‘ (2026, Waddafuzz! Records) è il loro nuovo album.

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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