SHAKALAB – Ammunì

“AMUNÌ”  il nuovo singolo degli Shakalab, una delle realtà più riconoscibili della scena reggae italiana. Un titolo immediato, che racchiude un messaggio diretto e universale: “Amunì” – espressione tipica siciliana che significa “dai, muoviamoci” – diventa qui un invito collettivo all’azione, carico di energia e spirito positivo.

EUROPEAN TOUR

05.05 Cinetol, Amsterdam 

06.05 La Bellevilloise, Paris 

07.05 Pilar, Bruxelles 

08.05 Huas Der Jugend, Düsseldorf

Il brano si distingue per un ritmo coinvolgente e dinamico che strizza l’occhio alle atmosfere rock and roll, mantenendo intatta l’ironia e l’attitudine che da sempre caratterizzano la band. In pieno stile Shakalab, “AMUNÌ” attraversa linguaggi e sonorità, fondendo reggae, urban e influenze trasversali in un equilibrio sonoro fresco e contemporaneo. «“Amunì” per noi è un richiamo immediato, qualcosa che ti spinge a muoverti, a non restare fermo. È un invito a reagire, – dice il gruppo –con leggerezza ma anche con consapevolezza, restando fedeli alle nostre radici ma guardando avanti, contaminandoci e portando la nostra musica sempre più lontano». Con “AMUNÌ”, gli Shakalab confermano la propria identità artistica e rilanciano il loro percorso, rafforzando il legame con le radici e allo stesso tempo proiettandosi verso una dimensione sempre più ampia e internazionale.

La produzione è affidata a Ciro Prinsevibe, che contribuisce a definire un impianto musicale solido e attuale. Ad accompagnare l’uscita, il videoclip ufficiale – disponibile su YouTube – girato nella suggestiva cornice di Gibellina. Un racconto visivo parallelo a quello del brano, costruito per essere scoperto senza anticipazioni, lasciando spazio all’immaginazione dello spettatore.

L’uscita di “AMUNÌ”anticipa anche il tour europeo che prenderà il via il 5 maggio 2026 e che vedrà gli Shakalab protagonisti insieme a Lello Analfino, storico frontman dei Tinturia. Quattro le prime date annunciate: 5 maggio ad Amsterdam al Cinetoil6 maggio a Parigi a La Bellevilloise7 maggio a Bruxelles al Pilar e 8 maggio a Düsseldorf alla Haus der Jugend. Un nuovo viaggio live che porterà l’energia della band oltre i confini italiani, confermando la loro vocazione internazionale e la capacità di costruire connessioni attraverso una musica che unisce radici, attitudine e contaminazione.

Shakalab, veterani della scena hip hop/Reggae Italiana, fin dai primissimi anni sono riusciti a fondere i diversi stili che caratterizzano la black music diventando un punto di riferimento per tantissimi musicisti che si avvicinano a questo genere. Storica la collaborazione con i fratelli salentini Sud Sound System, con cui hanno condiviso innumerevoli volte il palco e scritto alcune delle canzoni più conosciute della musica reggae italiana: “Reggaeby”, “Accumencia lu party” (nella quale troviamo anche Brusco) e “Parasite”, quest’ultima vede anche la presenza del rapper Inoki. Gli Shakalab hanno girato per anni lo Stivale, sempre seguiti da un cospicuo numero di sostenitori, e in tante occasioni anche oltre i confini italiani; da ricordare la partecipazione al Lion Stage del mitico Rototom Sunsplash in Spagna, i tanti concerti a Londra fra cui i due sold out al The Garage Club, allo storico Brixton Jam e al Business Design centre, in Ungheria per una doppia data organizzata dall’Istituto Italiano della cultura (IIC) e in Irlanda al Whelan’s di Dublino. Nell’agosto del 2024 sono stati invitati da Manu Chao per duettare durante la sua unica data Siciliana. Nel 2019 è stata la volta di New York in compagnia del rapper campano Clementino per un live al Bowery Electric di Manhattan. Fra il 2010 e il 2024 hanno collaborato con i principali artisti della scena Dancehall/Hip Hop italiana e internazionale come Shablo, Alborosie, Gaudi, Agent Sasco, General Levy, Dub FX, Sud Sound System, Africa Unite, Ensi e tantissimi altri.

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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