ALEX PUDDU – Deliria
Album di estrema classe ed eleganza, scavando nel prezioso magma sonoro a cavallo tra anni Settanta e Ottanta, tra soul disco, funk, pop, Philly Soul, con condimento di musica elettronica e atmosfere sensuali.
Album di estrema classe ed eleganza, scavando nel prezioso magma sonoro a cavallo tra anni Settanta e Ottanta, tra soul disco, funk, pop, Philly Soul, con condimento di musica elettronica e atmosfere sensuali.
Prodotto e arrangiato da Joe Migliozzi (Mark Lopez, Festivalbar 2001), “Lasciarti Andare” è un brano pop midtempo con richiami alle sonorità anni ’80, che racconta i tormenti di un amore impossibile e le emozioni contrastanti che nascono dall’amara consapevolezza di dover rinunciare al proprio sogno.
Lanciano la provocazione Johnson Righeira e Gionathan, nel divertente e irriverente videoclip in uscita il 5 settembre del loro singolo “Ho sempre odiato gli anni ‘80”
Taken from the forthcoming album ” Deliria”
Al Dente Music 2024
Alex Puddu : Vocals, Piano, Synths, Drum Machine, Vocals, Acoustic Guitar Domenico Andria: Bass
La cantautrice romana con questo brano ci dice che a volte sembra più facile scappare, prendere una nave ed imbarcarsi per chissà dove, ma lascia intendere che in fondo avere dentro di sé tante personalità è anche la sua carta vincente per sapersi adattare a tutte le situazioni, anche le più scomode.
“Al di là del mare” è un brano che si immerge nelle rapite debolezze dell’anima e del nostro essere. Le incertezze esistenziali che noi tutti viviamo e la paura del futuro visto attraverso la metafora del mare, dei sui profondi e abissali misteri.
Nella canzone la protagonista descrive i momenti di solitudine e frustrazione causati dal suo uomo che spesso la lascia sola. Lei pensava che lui fosse la sua meta ma il flusso di energia si è interrotto e non si sentono più connessi.
Il videoclip di “Frenesia” è stato registrato in un locale di Senago in provincia di Monza, il Davinci Cocktail Music. Il contesto riprende il sound dance del pezzo, il tutto ricoperto da brillantini, luci e strobo.
Clubbing sound soffuso e avvolgente, ritmiche disco funk, suoni sintetici, elettronica sempre ben calibrata, al servizio dei migliori dancefloor.
“Berghain” parla di musica, di consapevolezza, del costante bisogno d’amore. Di come entrare nei pensieri e nel cuore di una persona, possa essere più difficile di entrare al Berghain la famosa discoteca berlinese.
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