PANDA CLAN feat. ‘O Zulù – Lu Suli Sinni Va
È spietatamente onesto il nuovo video dei PANDA CLAN, con la regia di Milo Dionisi, al fianco della band milanese, come nel singolo, Luca Persico “O’ ZULÙ” dei 99 POSSE.
È spietatamente onesto il nuovo video dei PANDA CLAN, con la regia di Milo Dionisi, al fianco della band milanese, come nel singolo, Luca Persico “O’ ZULÙ” dei 99 POSSE.
Embrace the darkness” è il nuovo affascinante videoclip di Alos, creatura solista di Stefania Pedretti, uno dei personaggi più influenti dell’underground musicale italiano, e non solo.
L’impronta è fortemente elettronica, con forti influenze dark wave, techno, industrial e inserti rock, dalle atmosfere ipnotiche e misteriose.
I sette brani hanno il pregio di sfuggire a facili catalogazioni spaziando da atmosfere electro pop/post wave (in alcuni casi ci sono inflessioni che vanno dai migliori Duran Duran ai Japan) a sapori prog (i King Crimson di “Discipline”) ma in cui possiamo ascoltare anche echi dub e addirittura metal rock.
I nove brani autografi ci portano in un mondo dall’incedere solenne e severo, tra post wave e new wave debitori alla nuova canzone d’autore nostrana più rigorosa (non mancano echi di CSI, Giorgio Canali, Teatro degli Orrori).
Wølf riappare sulla scena musicale con il suo singolo Run! che decide di pubblicare l’ultimo giorno di Ottobre, mese relativo al World Mental Health Day ,e lo fa per sottolineare tematiche delicate come il disagio mentale, la depressione e la tossicità di paranoie di cui spesso si è vittima.
A tre mesi di distanza dal primo singolo del nuovo corso “Older”, dopo un’estate caratterizzata da una stimolante ed intensa attività live, tornano a regalare emozioni in musica i pugliesi Buckwise, quintetto alt pop attivo dal 2018, tra le cose più affascinanti emerse dal sottobosco musicale italiano in questi ultimi anni.
Il nuovo lavoro non ha paura di sperimentare, senza regole, lontano dalla forma canzone, spaziando tra psichedelia, elementi afro, noise, jazz, kraut, post rock, blues.
Un pezzo dance punk per sdrammatizzare sulla totale assenza di certezze per il futuro della generazione dei nuovi giovani adulti, possiamo solo accontentarci di constatare se oggi il meteo sia un po’ meglio di ieri.
“Deja Neu” è un brano tra il cinematico e la musique rituelle che si basa su trame etno-kraut innestate su figure ritmiche ipnotiche, in un crescendo di ornamenti psichedelici e di intensità.
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