RAZZAPPARTE – L’etrusco uccide ancora
Un mini CD di sei brani (quattro inediti e due remix), come sempre potenti e travolgenti, come nella migliore tradizione del genere.
Un mini CD di sei brani (quattro inediti e due remix), come sempre potenti e travolgenti, come nella migliore tradizione del genere.
Dieci brani dalle coordinate sonore grintose, ritmiche serrate, tra punk rock, accelerate quasi hardcore e un amore esplicito per rhythm and blues, pub rock, rock ‘n’ roll.
“Salto” è il nuovo potente singolo dei Nube, power trio lombardo con l’obiettivo di tenere alta la bandiera dell’emocore tricolore, quello fatto di chitarre taglienti di matrice post-hardcore accompagnate da un cantato che arriva in faccia rigorosamente in italiano.
“Lunedì”, il nuovo singolo dei Roman Krays, è il grido collettivo di chi ogni settimana affronta il lato più oscuro del lavoro: quello in cui non esistono volti, ma solo numeri; quello in cui si entra esseri umani e si esce standardizzati, compressi, svuotati. Il brano coglie in pieno quel momento preciso – il suono della sveglia, la strada verso il posto di lavoro, lo stacco dalla famiglia, la voglia urgente di scappare – in cui senti che la routine sta mordendo più forte del solito.
“Now I Remember My Face Again” è un brano che indaga il tema dell’identità. La crescita implica il cambiamento: muta il mondo fuori e dentro di noi, e in questo processo si nasconde un rischio insidioso, quello di perdere il contatto più autentico e originario con noi stessi.
Come annunciato, il duo torna subito con un nuovo album, a due mesi dal precedente Mexican Sugar Dance, interamente in inglese. Le coordinate sonore non si discostano troppo dal consueto percorso, sempre poco circoscrivibile...
Il pezzo è una rilettura potente e contemporanea di “What’s your Number?” dei Cypress Hill (2004), che a sua volta omaggiava “Guns of Brixton” dei The Clash (1979). Un viaggio sonoro che parte dal punk ’77 e approda a un rap crudo e ancora sorprendentemente fresco.
Indagini, nuovo videoclip ufficiale dei Migraine, estratto dall’album d’esordio Un’Abitudine, pubblicato ad aprile 2025. Il video, realizzato dal regista Bruno Luca Perrone, traduce in immagini l’atmosfera cupa e viscerale del brano, amplificandone la tensione emotiva e l’impatto psicologico.
Con il nuovo singolo “Echochamber”, i Dusty Eyes scandagliano il lato più profondo e vulnerabile dell’esperienza umana, scegliendo un linguaggio sonoro che affonda le radici nella dark wave e nel post-punk più essenziale.
Il secondo album consacra la band genovese nell’Olimpo del miglior Oi! street punk in circolazione con nove brani grezzi, duri, compatti, registrati alla perfezione e suonati con la migliore attitudine.
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