LEAVING VENICE – Price Of Caring
La band piacentina si inoltra nelle pianure ventose dello shoegaze, permeato però da molteplici pennellate dream pop che smussano certe angolature chitarristiche piuttosto aspre.
La band piacentina si inoltra nelle pianure ventose dello shoegaze, permeato però da molteplici pennellate dream pop che smussano certe angolature chitarristiche piuttosto aspre.
Con questo nuovo capitolo la band si abbandona completamente al suo lato più luminoso e atmosferico: chitarre sfumate che fluttuano come ricordi lontani, synth luminosi che intrecciano morbidi aloni di luce e voci che fluttuano con una calma impalpabile, quasi paradisiaca.
Esordio a base di sonorità sospese, liquide, oniriche, in cui suoni shoegaze si alternano ad atmosfere dream pop.
Torna la band veneziana con un ep di quattro brani saturi di distorsione e feedback, ammantati di melodie dream pop, in pieno stile shoegaze, con il rumore di Jesus and the Mary Chain e la decadenza pericolosa dei Velvet Underground.
Due parti ben distinte, la prima più solare ed eterea in chiave dream pop/ shoegaze e una seconda più oscura, dalle tinte intimiste e dai toni più marcatamente post punk e new wave anni Ottanta.
3020, la seconda anticipazione del nuovo full-length God Hates Cowards della band noise/shoegaze di Recanati (MC) Cowards. Un mese dopo l’uscita del folgorante singolo I Hate You, esce un nuovo brano accompagnato da un video stroboscopico sul canale dall’etichetta Bloody Sound.
Quattro brani che affondano le radici nel post punk degli anni Ottanta e nella lezione dello shoegaze dalle chitarre sature.
Post wave più algida e rigorosa degli anni Ottanta, tra elettronica, influenze dark, sguardi a Human League, Tubeway Army di Gary Numan, il primo John Foxx solista e un coperta di shoegaze.
Classico sound shoegaze, dall’incedere ipnotico e densamente psichedelico, con otto brani solenni, severi e rigorosi.
Dai Velvet Underground alle sognanti e psichedeliche visioni di Syd Barrett fino alle più recenti esperienze di Jesus and Mary Chain, della scena shoegaze e un gusto new wave a corredare il tutto.
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