THE MONOSCOPES – Sue Is Fine
Il brano segue il singolo ‘The Failure‘, pubblicato nel 2025, e anticipa il terzo album dei Monoscopes, previsto per l’autunno.
Una storia di abbandono senza spiegazione, dove l’unico indizio è un ricordo vago e sfocato — abbastanza per capire, troppo poco per smettere di chiedersi perché.
Power pop nella tradizione più pura: musica brillante che nasconde qualcosa di amaro. Come i Kinks e i Beatles del ’65 filtrati attraverso la psichedelia dei The La’s, con chitarre squillanti che cedono il posto al fuzz e al delay, e un organo garage che segna i momenti più taglienti della storia. Un accordo dissonante, esattamente al posto giusto.
Il titolo è un omaggio ai My Bloody Valentine — ma non cercate lo shoegaze. Cercate qualcosa di più immediato, e più spietato.
BIOGRAFIA
I Monoscopes sono la band guidata da Paolo Mioni (voce, chitarre, organo), polistrumentista di Padova, in passato per un paio di anni nei Jennifer Gentle e già fondatore della band alt-blues Nicotine Alley; completano la formazione Francesco Pagliarin (chitarre), Alex Villani (basso), Tommaso Mioni (tastiere) e Alberto Toffano (batteria). I Monoscopes scrivono canzoni influenzate dalla psichedelia, dal power pop e dal rock alternativo e le suonano ad alto volume. Le loro influenze sono Velvet Underground, Spiritualized, Big Star e molti altri. Non tutte le loro canzoni parlano della sofferenza umana. La band ha pubblicato due album, ‘Painkillers and Wine’ (2022, Big Black Car Records) ed ‘Endcyclopedia’ (2024, Big Black Car Records) e una serie di singoli.



Commenti recenti