PRIMA STANZA A DESTRA – Infinito

Un brano nato dalla paura di perdere qualcuno e dominato allo stesso tempo, dal bisogno ostinato di restare. Restare insieme, restare giovani e sognanti, provando a resistere al tempo e alle sue fratture.

prima stanza a destra torna con infinito, il nuovo singolo prodotto da BRAIL con la produzione addizionale dei Leavetheclub, in uscita su tutte le piattaforme digitali venerdì 16 gennaio per Sugar Music e accompagnato da un video.

Un brano potente, aperto da un giro di piano che disegna un’armonia limpida e ariosa e che procede con un andamento costante, quasi circolare, a rafforzare l’idea di eternità evocata del testo. Parole semplici, dirette, efficaci danno vita a una love song intima e malinconica, dall’atmosfera quasi barocca, sostenuta da pad eterei e da un falsetto morbido e delicato che entra in testa al primo ascolto.

Un inno contemporaneo, fragile e disarmante, all’amore assoluto, senza sconti e compromessi: “io ti voglio all’infinito/ fino all’ultimo respiro/ perché tu sei l’infinito”.

Un sentimento totale capace di far toccare la luna con un dito e di far diventare il buio luce.

Il video, prodotto da Borotalco.tv, rinnova ancora una volta la collaborazione con la regista Bianca Peruzzi, con l’attrice Rae Ilorin da sempre protagonista di molti dei lavori di prima stanza a destra e con Edoardo Berchicci, coprotagonista del precedente video di Paradiso. 

Girato in notturna, asseconda la struttura circolare di infinitomettendo in scena due personaggi che si muovono attorno a qualcosa che non riescono a dirsi ad alta voce. La narrazione si sviluppa in una dimensione sospesa, fatta di sguardi e gesti minimi, dove l’interazione tra i due protagonisti resta trattenuta e carica di tensione.

La macchina da presa è l’unico elemento in movimento: osserva, si allontana e ritorna, raccoglie frammenti del racconto e li ricompone. Un percorso visivo che restituisce una tensione emotiva costante, sempre più vicina alla rottura.

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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