HACHIKO – Apologia di una troia
Il nuovo brano di HACHIKO disponibile solo su Youtube,
un’immagine visiva potente e radicale che ne espande il significato politico ed emotivo.
Il video, diretto da Attilio Cusani, guarda all’eredità più terrena della Magnani di Mamma Romae la trasporta in una Milano periferica e notturna, fatta di luci stanche, desideri sbagliati e corpi osservati. HACHIKO attraversa questo paesaggio urbano come chi ama troppo, chiedendosi — senza mai ottenere risposta — chi glielo abbia fatto fare.
In un bar di quartiere, spazio chiuso e giudicante, popolato da maschilità consumate e gesti ripetuti, il corpo non è seduzione, ma resistenza. HACHIKO si spoglia non per concedersi, ma per liberarsi, fino a perdere ogni ruolo assegnato.
Da donna a figura altra, quasi sacra, HACHIKO si trasforma in una divinità senza altare, nata dalla strada. Nel finale prende “a collo” i bambini e li porta via con sé, come si porta via ciò che resta quando tutto il resto ha fallito.
Non c’è redenzione né promessa: solo il tentativo ostinato di non soffrire più. Solo il bisogno, antico e disperato, di essere davvero liberi.
“Se ‘HYPERTROIA’ è un manifesto dal futuro,
‘APOLOGIA’ è un tetro manifesto del presente.
Cosa significa essere donna e libera, oggi? Significa imparare a filtrare il disprezzo.
Significa sentirsi sempre fuori posto in qualsiasi cosa si faccia, sempre schiacciati tra il non essere abbastanza e l’essere più possibile.
E allora scusate, scusate giudici e carnefici che giudicate dallo scranno:
scusate, ma abbiamo smesso di scusarci.”
(HACHIKO)
Il videoclip, presentato in anteprima su Billboard Italia ieri, è da oggi disponibile al pubblico.
CREDITI BRANO
- Voce & testo: HACHIKO
- Produzione: Ferruccio Peruzzi, El Centurion de la Noche
- Mix & Master: Lillo Morreale
- Label/Management: La Crème Records



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