HACHIKO – Apologia di una troia

Il nuovo brano di HACHIKO disponibile solo su Youtube, 
un’immagine visiva potente e radicale che ne espande il significato politico ed emotivo.

Il video, diretto da Attilio Cusani, guarda all’eredità più terrena della Magnani di Mamma Romae la trasporta in una Milano periferica e notturna, fatta di luci stanche, desideri sbagliati e corpi osservati. HACHIKO attraversa questo paesaggio urbano come chi ama troppo, chiedendosi — senza mai ottenere risposta — chi glielo abbia fatto fare.

In un bar di quartiere, spazio chiuso e giudicante, popolato da maschilità consumate e gesti ripetuti, il corpo non è seduzione, ma resistenza. HACHIKO si spoglia non per concedersi, ma per liberarsi, fino a perdere ogni ruolo assegnato.

Da donna a figura altra, quasi sacra, HACHIKO si trasforma in una divinità senza altare, nata dalla strada. Nel finale prende “a collo” i bambini e li porta via con sé, come si porta via ciò che resta quando tutto il resto ha fallito.
Non c’è redenzione né promessa: solo il tentativo ostinato di non soffrire più. Solo il bisogno, antico e disperato, di essere davvero liberi.

“Se ‘HYPERTROIA’ è un manifesto dal futuro, 
‘APOLOGIA’ è un tetro manifesto del presente. 
Cosa significa essere donna e libera, oggi? Significa imparare a filtrare il disprezzo. 
Significa sentirsi sempre fuori posto in qualsiasi cosa si faccia, sempre schiacciati tra il non essere abbastanza e l’essere più possibile.
E allora scusate, scusate giudici e carnefici che giudicate dallo scranno: 
scusate, ma abbiamo smesso di scusarci.”

(HACHIKO)

Il videoclip, presentato in anteprima su Billboard Italia ieri, è da oggi disponibile al pubblico.

CREDITI BRANO

  • Voce & testo: HACHIKO
  • Produzione: Ferruccio Peruzzi, El Centurion de la Noche
  • Mix & Master: Lillo Morreale
  • Label/Management: La Crème Records

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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