KLIMT 1918 – Dream Core

Un sentimento nobile e struggente, allo stesso tempo, che lascia ambiguità e interpretazioni, ma che regala anche un nuovo sguardo nei confronti di noi stessi e ciò che ci circonda: Dream Core, il nuovo singolo dei Klimt 1918 in uscita il 17 marzo per Prophecy Production.

Gli antichi prima e i poeti provenzali poi hanno sempre visto nell’amore quel labor limae, letteralmente ‘’lavoro di rifinitura’’, che migliora, amplifica l’anima, ma riesce altresì a farci assaporare il dolore e l’autodistruzione. Si scappa per non soffrire, si idealizza per non guardare la realtà. Di fatto, è come se amare fosse un ossimoro esistenziale, una contraddizione alla quale, alla fine, ci si adegua senza rimorso.

Il contorno sonoro etereo e prorompente tipico dello shoegaze accompagna un ritorno atteso e lungo ben dieci anni dei Klimt 1918, che, ancora volta, rendono giustizia alla paura come l’orgoglio, alla speranza come la disperazione; la speranza di poter lasciare a chi ascolta un posto nel mondo, anche quando non sembra esserci, e di trovare proprio nella contraddizione la perfetta armonia di ogni essere umano.

‘’Dedichiamo questo brano a chi sceglie di amare nonostante tutto. A chi crede che una canzone possa accendere la volontà di cambiare. A chi si sente come una tempesta pronta a scatenarsi sopra un deserto bruciato dal sole’’ – ci racconta la band.

Il singolo preannuncia l’uscita del quinto album della band, ‘’Àmor’’, fuori il 12 giugno. Il progetto rappresenta il culmine del loro acclamato percorso artistico precedente, trasformandosi in una raccolta di musica coinvolgente tra le più malinconiche, sensuali e maestose.

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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