Una strana e bella storia quella della band sarda. Nata nel 1981, arrivata ai vertici della scena neo psichedelica isolana e poi sciolta alla fine del decennio. Dopo tanti anni l’opportunità di ritrovarsi, grazie alla pervicacia di Roberto Corte, che rimette insieme i vecchi componenti del gruppo con cui incide per l’antico repertorio, mai registrato prima. I brani sono suonati con l’urgenza e la spontaneità dei tempi passati, hanno ancora la freschezza giovanile di quel suono immortale che guardava tanto agli anni Sessanta, quanto al contemporaneità della scena neo psichedelica di metà anni Ottanta. Il livello compositivo è alto, tanto quanto l’esecuzione e l’interpretazione. Ottimo.
Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.
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