ADRIACO – Sogno: Addio Re Roberto

«Mi svegliai nel cuore della notte, commosso ed emozionato: mi sembrava di aver capito qualcosa di estremamente importante sul mio passato. E c’era questa melodia, la colonna sonora del sogno.»AdriaCo

Il nuovo singolo di AdriaCo“Sogno: Addio Re Roberto”, è un ritorno a una pagina lontana, scritta nel 2013 e registrata per la prima volta nel 2016 in versione acustica. Oggi il brano trova la sua forma definitiva in una veste pop‑rock con un tocco vintage, realizzata insieme a Eulalia (Alessandro e Valerio Passi), con la batteria di Bernardino Ponzani e il mix di Marco Federico.

La canzone nasce da un sogno rocambolesco: un giovane AdriaCo rincorre treni, aspettative e frammenti di sé, in un viaggio emotivo che mescola inquietudine e rivelazione. Quel sogno, analizzato anni dopo in terapia, ha riportato alla luce il misterioso “Roberto”, figura che emerge dai ricordi d’infanzia e diventa il cuore narrativo del brano.

Il sound vintage sviluppato con i fratelli Passi ha evocato immediatamente l’immaginario dei videogiochi dell’infanzia. Da qui l’idea di realizzare un videoclip che fosse anche un gameplay, realizzato da Leonardo MadiaGiorgio Angiolella e Andrea Piccolo e disponibile gratuitamente su Itch.

Nel gioco, AdriaCo corre senza sosta verso il suo obiettivo, affronta nemici, sale su un treno impazzito che lo rende apparentemente invincibile e ricostruisce il proprio passato attraverso l’incontro con il “padre di Roberto”. Un viaggio simbolico che lo porta a capire di non aver bisogno di treni o binari per affrontare paure e insicurezze.

I sound effects, firmati da Emanuele Luigi Andolfi, sono stati creati rielaborando materiali estratti dalla canzone stessa. Le creature del gioco, in pixel art, sono tratte dalle illustrazioni originali del disco di Matteo Lucibello, in cui ogni mostro rappresenta un tema del mondo del cantautore.

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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