I PATAGARRI – Tua Madre

C’è un limite che non va mai oltrepassato, un confine sacro che trasforma istantaneamente una pacata discussione in una rissa da bar. Quel confine ha un nome universale: la mamma.

I Patagarri tornano a graffiare la scena musicale con un nuovo singolo che punta dritto al nervo scoperto della cultura mediterranea: l’intoccabile sacralità della figura materna. Il brano si presenta come un’indagine quasi scientifica, ma intrisa di sarcasmo, su quel confine sottile dove la civiltà finisce e l’istinto primordiale prende il sopravvento, trasformando esseri umani apparentemente evoluti in creature pronte alla rissa per difendere l’onore delle proprie radici.

Mescolando spirito d’osservazione e satira sociale, I Patagarri analizzano la bizzarra creatività che l’essere umano impiega nell’inventare epiteti sempre più fantasiosi, oltre che evocare la psicanalisi per sottolineare l’assurdità del comportamento umano: la tendenza a spostare il conflitto personale su figure esterne e incolpevoli, invece di affrontare direttamente la radice della propria rabbia.

Musicalmente, la loro nuova canzone “TUA MADRE” riflette perfettamente l’attitudine de I Patagarri: un ritmo incalzante e un’energia grezza accompagnata da fiati e percussioni. Specchio perfetto del trambusto descritto tra le righe. La struttura sonora sostiene un testo che gioca costantemente con l’ascoltatore, coinvolgendolo e rendendolo parte della battuta.

Annunciate anche le date del “TUA MADRE IN TOUR”, per poter assistere allo show che vede I Patagarri nel loro ambiente naturale: il palco. Un lungo viaggio che attraverserà quest’estate tutta l’Italia.

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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