ROBERTA BARABINO – Esperando Na Janela

La cantautrice genovese Roberta Barabino presenta la propria versione di “Esperando na Janela”, un classico forrò del nord-est del Brasile, scritto da Tangino Godim e reso poi famoso da Gilberto Gil.

Tra il XIX e il XX secolo, il porto di Genova era il principale punto di partenza verso Santos, maggiore porto brasiliano e approdo storico. Questo storico asse migratorio ha recentemente portato al gemellaggio ufficiale tra Genova e Santos, promuovendo scambi culturali ed economici. Anche con questa coinvolgente versione di “Esperando na Janela” di Roberta Barabino, si sancisce in qualche modo questo “patto di amicizia” tra i due Paesi.

Il forrò è la festa del popolo, un ballo di coppia romantico e travolgente, un genere musicale che racconta la vita quotidiana, le fatiche, le passioni e la saudade, la malinconia di chi resta e la nostalgia di chi parte. Un sentimento profondo che unisce l’entroterra brasiliano al porto di Genova, città di incontri e partenze dove le storie di marinai e viaggiatori si intrecciano con le culture del mondo.

E sono proprio queste le storie che i cantautori liguri hanno spesso esplorato, poeticamente, parlando una lingua che è come un’estensione del mare. Vi è dunque un legame con la tradizione brasiliana che non è diretto e stilistico, ma è più che altro un’affinità elettiva nata dall’apertura culturale di Genova.

Roberta Barabino si innamora di “Esperando na Janela” nel 2004, quando il fratello – di ritorno da un viaggio – le regala un disco di Gilberto Gil contenente questo brano. 

Un uomo innamorato pensa alla sua amata e, più la pensa, più sente il desiderio di incontrarla. Spinto da una stretta nel profondo del petto, corre verso casa della donna per dirle ciò che sente e la trova in attesa alla finestra: un’immagine semplice e vibrante che colpisce Roberta e che, da allora, ogni volta che la intona, non smette mai di emozionarla.

La delicata versione di Roberta – suonata insieme a Francesca Sophie Giona al charango e registrata al Greenfog Studio con la produzione di Mattia Cominotto – si allontana in parte dal forrò originale, avvicinandosi a un ritmo per lei più naturale, più vicino alla sua dimensione cantautorale, dando alla canzone una particolare cadenza narrativa.


Questo pezzo sarà incluso nel disco di inediti che uscirà nell’autunno di quest’anno per l’etichetta 6T3.

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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