RADIO DAYS – One Heart One Love

Il brano più veloce ed esplosivo del prossimo album Off The Record trasforma l’urgenza del power pop in una celebrazione del tempismo, delle melodie perfette e di quella rara sensazione che accompagna la scoperta di ciò che mancava da sempre.

Dopo “I Won’t Give Up” e “Flying High”, i Radio Days tornano con “One Heart One Love”, terza anticipazione del loro quinto album Off The Record, in uscita il 4 settembre per Wild Honey Records.

Ogni grande canzone power pop nasce da un momento di rivelazione. Un hook che improvvisamente trova il suo posto. Una melodia che sembra essere sempre esistita. “One Heart One Love” prende questa idea e la trasforma in una canzone d’amore.

Al centro del brano c’è un’immagine semplice ma disarmante: “You’re the missing beat that I’ve been looking for”. Poco dopo diventa “You’re the missing note I needed in this song”. Non l’amore come dramma o salvezza, ma l’amore come compimento. L’ultimo tassello del puzzle. La nota che finalmente risolve l’accordo.

Musicalmente, il pezzo arriva a tutta velocità. Il brano più rapido e abrasivo di Off The Record corre su una sezione ritmica senza tregua, con basso e batteria che spingono costantemente in avanti mentre chitarre e armonie vocali si intrecciano sopra il rumore. Eppure, per tutta la sua energia, la canzone non perde mai di vista la melodia. Ogni elemento converge verso un ritornello che esplode con quella naturale immediatezza che i Radio Days affinano da oltre vent’anni.

Nel suo DNA scorre qualcosa di profondamente legato alla grande tradizione del power pop di fine anni Settanta. L’essenzialità affilata di Nick Lowe, lo slancio dei The Records, l’istinto melodico di Paul Collins Beat. Luminoso in superficie, leggermente ammaccato sotto la vernice.

Dal punto di vista lirico, “One Heart One Love” attraversa passeggiate al tramonto, raggi estivi e quella quieta certezza che arriva dopo un periodo di smarrimento. “I’ve been lost, now I’m fine” canta Dario Persi prima che il brano si apra nel suo ritornello irresistibile. È forse il momento più semplice dell’intero disco, e proprio per questo uno dei più toccanti.

Accompagnato da un nuovo videoclip, “One Heart One Love” offre un ulteriore sguardo su Off The Record: un album costruito attorno a canzoni essenziali, energia irrequieta e alla convinzione che, da qualche parte, esista sempre un altro ritornello perfetto da inseguire.

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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