GNUT e ALESSANDRO D’ALESSANDRO – E mo’ e mo’

 “E mo’ e mo’” (Squilibri Editore), il nuovo singolo di Gnut e Alessandro D’Alessandro tratto dal disco “Dduje paravise”. 

Il brano reinterpreta con grande originalità la canzone presentata da Peppino Di Capri a Sanremo nel 1985, trasformandola in una moderna ballad, un blues partenopeo dal forte carattere intimista.

Abbandonate le sonorità elettroniche e sintetiche dell’originale, i due artisti scelgono un arrangiamento essenziale, in cui in cui anche l’organetto sfuma con delay d’ambiente per accompagnare la voce, senza aggiungere inutili distrazioni alla malìa del canto.

In contemporanea al brano uscirà su YouTube il videoclip firmato dal regista Emanuele Vernillo, che ha riconosciuto in quelle note frammenti e sprazzi di una memoria personale, estesa però a tutta una generazione. Da qui la decisione di accompagnare il brano con immagini in Super 8 tratte dal proprio archivio familiare: frammenti di vita quotidiana nella Napoli degli anni Ottanta tra i cortili di Montesanto, le spiagge, le gite fuori porta e lo stadio che evocano una memoria collettiva e il significato che per intere generazioni ha avuto quel brano.

Un video che, in qualche modo, esalta anche la discrezione ed eleganza di questa superba prova da interpreti che hanno dato Gnut e Alessandro D’Alessandro nel percorso artistico di “Dduje paravise”, l’album in cui rileggono alcuni grandi protagonisti della canzone napoletana, da Libero Bovio a Peppino Di Capri, da Sergio Bruni a Pino Daniele, da Carosone a Roberto De Simone, che rappresentano anche la loro personale idea di una “canzone napoletana” dai confini più estesi. 

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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