RUBEN COCO – Twin Peaks – Live session

“Twin Peaks” è un brano che mette al centro la distanza improvvisa tra due persone che, fino a poco prima, condividevano ogni cosa: abitudini, rituali domestici, serie TV e persino le manie più intime. In questo scenario, il riferimento a Twin Peaks diventa il simbolo perfetto di una complicità perduta, un luogo affettivo rimasto ormai senza spettatori. È nel ritornello che la solitudine emerge con tutta la sua forza lirica — “E ora con chi guarderò Twin Peaks? / Chi abbraccerò nel letto la mattina?” — mentre il protagonista si ritrova a riorganizzare i propri spazi e la propria vita senza l’altro, tra i ricordi di piccoli gesti quotidiani come l’ordinare il cibo che l’altro non riusciva a finire.

Musicalmente e narrativamente, la canzone alterna immagini delicate e taglienti, oscillando costantemente tra il desiderio viscerale di chiedere “Come stai?” e l’impossibilità di farlo davvero (“Poi ti vedo e non so più parlare”). L’ultimo verso — “Come fai a sorridere sempre / anche quando da ridere non c’è niente?” — chiude il cerchio con una domanda sospesa che è, al tempo stesso, una resa e una pura ammissione di vulnerabilità di fronte alla capacità dell’altro di “fare finta di niente”.

“Twin Peaks” si rivela così una traccia intima e diretta, costruita su micro-dettagli quotidiani che riescono a diventare universali. È il racconto autentico di ciò che resta quando una storia finisce: le vecchie abitudini, i silenzi, un ultimo doloroso “addio” e quelle domande che continuano a tornare.

Commenta l’artista a proposito del brano: “Scrivere questa canzone è stato un modo per guardare in faccia la mia vulnerabilità. Non volevo raccontare la fine con rabbia, ma con la delicatezza di chi riconosce che certe ferite non urlano il loro dolore ma lo raccontano con estrema consapevolezza”

La live session di “Twin Peaks” prende vita all’interno del WaveRec Studio di Vedano al Lambro. Sul palco della live room, Ruben Coco interpreta il brano con una vocalità intima e controllata, traducendo in immagini l’essenza sonora impressa nel brano. La sua performance è sostenuta dalla chitarra di Etrusko, dal basso di Francesco D’Alessandro e dalla batteria di Davide Di Giuseppe. L’arrangiamento, volutamente asciutto e minimale, mette in pieno risalto la scrittura e la tensione emotiva del pezzo, creando un perfetto equilibrio tra delicatezza e impatto. La regiadel video è stata affidata a Michele Garofoli.

Biografia

Ruben Coco è un cantautore abruzzese attivo da oltre dieci anni. Cresciuto tra la musica italiana ascoltata in famiglia e un forte legame con il pianoforte, sviluppa un linguaggio personale che unisce cantautorato contemporaneo ed estetica elettroacustica.

Dopo i primi singoli pubblicati a partire dal 2018, dal 2022 collabora stabilmente con i produttori Etrusko (Luigi Tarquini) e Phonez (Federico Fontana), con cui definisce un sound più maturo e riconoscibile. Tra i brani più rappresentativi del suo percorso recente figurano “Perché non ci riesco”, “Anche se non conviene”, “Gloria no”, “Nel frattempo” e “Forse è meglio stare male”, brano che anticipa il suo prossimo progetto discografico.

giugno è prevista l’uscita dell’inedito “Twin Peaks”, ulteriore tassello del nuovo album in arrivo a dicembre, un lavoro che approfondisce temi di identità, fragilità e trasformazione emotiva.

La sua musica parla di scelte, relazioni e quotidianità emotiva, con uno stile diretto e narrativo che si rivolge a un pubblico young adult, tra i 20 e i 40 anni. Il suo obiettivo è consolidare un percorso artistico autentico e continuativo, ampliando la propria presenza nella scena cantautorale italiana.

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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