LUCINE – Edwin Hubble prima dei pasti
Il videoclip di “Edwin Hubble prima dei pasti”, il nuovo singolo dell’artista torinese Lucine dal 3 luglio su tutte le piattaforme digitali e in radio. Un video ironico che risponde a una domanda esistenziale: “Siamo sicuri che sentirsi bene e sicuri di sé sia la strada giusta per vivere felici nel mondo?”. Nuovi rivoluzionari studi dicono che potrebbe non essere così e hanno sviluppato una nuova cura semplice, efficace e (quasi) senza effetti collaterali. “Edwin Hubble prima dei pasti” è un brano pop-punkche racconta la battaglia quotidiana dell’essere umano contro ego smisurato, arroganza ed eccessiva sicurezza di sé, ricordando che un antidoto ce lo aveva già suggerito il buon Edwin Hubble cento anni fa.
“Edwin Hubble prima dei pasti è la supposta di umiltà da assumere al bisogno quando l’egocentrismo prende il sopravvento, rigorosamente stomaco vuoto. Un pezzo che mentre ti schiaffeggia ti fa anche oscillare le natiche, perché non c’è scritto da nessuna parte che sottoporsi a una terapia debba essere per forza un’esperienza sgradevole”. – Lucine.
CREDITS
Testi, Musica e Produzione: Luca Canevaro
Voce, Basso, Pianoforte: Luca Canevaro
Chitarre: Tony Urzì
Batteria: Salvatore Franzè
Registrazione: Apm Studio e Mauro Tavella
Mix e Mastering: Magma Studio e Davide Donvito
Regia: Federico Santaiti e Luca Canevaro
Riprese e montaggio: Federico Santaiti
Attori: Gabriele Dotto, Marco Brunello, Marco Baldi
Copertina e foto: Luca Canevaro
CHI È LUCINE?
“Sono Lucine e scrivo da quando la luce della verità è scesa su di me e ho iniziato a riflettere (soprattutto dal calvo cranio): – Ci sono cose su cui non si può scherzare e sono quindi precisamente le migliori su cui farlo – Il progetto è una terapia contro la diffusa illusione di essere coerenti, sicuri e superiori (descritta incoerentemente con vaga sicurezza e superiorità) Sono di Torino, vivo lì vicino e se non mi fossi rotto il crociato farei quello che faccio ora perchè non me lo sono rotto”.
Lucine, nato il lontano giorno della liberazione del Kuwait, ha passato il fiore dei suoi anni crogiolandosi in remunerativi “smarchettamenti” come bassista e arrangiatore finché nel 2024 capisce il tempo di predicare l’assenza di speranza per l’umanità fosse finalmente giunto e nasce il progetto la cui amabile quanto umile missione è dissacrare l’intera esistenza umana.
Con l’uscita dell’album “Gente Brava (e care cose)” a giugno 2024 Lucine unisce cinismo a ballate agrodolci per raccontare l’ineluttabile declino della nostra specie.
La mente (estremamente riflettente) dietro a tutto questo è quella di un cantautore ottimisticamente disilluso, che usa il sarcasmo come balsamo per districare i nodi dell’esistenza visto che per quelli veri, ormai, è decisamente troppo tardi.



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